I fondi per il muro pericolante diventano terreno di scontro

1 Settembre 2018

CARSOLI. Stop alle «fughe in avanti» sui fondi per il consolidamento della parete di Pietrasecca di via Cotarda. Il sindaco, Velia Nazzarro, «smonta, documenti alla mano, la “sveltina” di Lorenzo...

CARSOLI. Stop alle «fughe in avanti» sui fondi per il consolidamento della parete di Pietrasecca di via Cotarda. Il sindaco, Velia Nazzarro, «smonta, documenti alla mano, la “sveltina” di Lorenzo Berardinetti, in tandem con il consigliere di opposizione, Domenico D’Antonio, su quel finanziamento, frutto di un anno di lavoro, sopralluoghi dei vigili del fuoco, progetti, delibere e richieste alla Regione, dove non hanno meriti né l’assessore regionale, né il consigliere di minoranza», afferma Nazzarro. «La storia risale ad agosto 2017, quando un cittadino segnalò il distacco di massi dalla parete rocciosa e chiesi un sopralluogo dei vigili del fuoco su un problema che, a detta dei cittadini, durava da anni, ma nessun sindaco, neanche D’Antonio, si era mosso». Accertato il pericolo il tratto di strada fu chiuso e l'amministrazione si mise in moto per ottenere i fondi dalla Regione: «Il 16 febbraio 2018 (prot. 1458)», continua Nazzarro, «ho chiesto al presidente della Regione un finanziamento di 267mila euro per la messa in sicurezza e riqualificazione dell’intera area». Scattano i sopralluoghi dei due dirigenti del genio civile (Misantoni) e del dipartimento Opere pubbliche (Primavera) allertati da D’Alfonso, che «attestano la necessità di un intervento. Mi fu quindi assicurato il finanziamento parziale di 80 mila euro», sottolinea Nazzarro, «poi confermato dall’ingegnere Misantoni in accoglimento della mia richiesta di febbraio. Trovo veramente vergognoso», aggiunge il sindaco, «che alcuni soggetti tentino di fare i furbetti e vogliano far credere di aver lavorato, quando in realtà non hanno fatto nulla. Ci sono i documenti che li smentiscono: il finanziamento per via Cotarda è assegnato per giustizia ed esigenza reale, non per un favore politico, e proviene dal dipartimento Infrastrutture, trasporti, mobilità, reti e logistica, con il quale l’assessore Berardinetti non ha nulla a che fare. È venuto a conoscenza del finanziamento poiché le note le riceve per conoscenza». (m.s.)
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