I genitori: «Chiudere le scuole» La Casini:«Non c’è motivo»

SULMONA. A tre giorni dal terremoto sale la preoccupazione in città. Il comitato dei genitori “Scuole sicure” è tornato a chiedere al sindaco un forte segnale e nuove garanzie sulla sicurezza degli...
SULMONA. A tre giorni dal terremoto sale la preoccupazione in città. Il comitato dei genitori “Scuole sicure” è tornato a chiedere al sindaco un forte segnale e nuove garanzie sulla sicurezza degli edifici scolastici. «Chiediamo che le scuole di Sulmona vengano chiuse e si provveda immediatamente a dei sopralluoghi da parte della Protezione civile e vigili del fuoco, non visivi ma strumentali, per avere certezze sulla loro staticità», scrivono i genitori nel documento consegnato al sindaco Annamaria Casini, «sappiamo di chiedere un gesto di coraggio estremo ma per la sicurezza di tutti i bambini e ragazzi di Sulmona, preferiamo i disagi di una chiusura per accertamenti sulla solidità (e non semplice agibilità) delle scuole, piuttosto che piangere delle vittime in futuro». Ma il sindaco sembra orientato a non accontentare il comitato: «In questo momento non sussistono elementi oggettivi al fine di procedere a una chiusura», ha spiegato il primo cittadino, ricordando che in questi giorni, dopo le ultime scosse avvertite in città sono stati eseguiti controlli e che si sta continuando a lavorare per raggiungere gli obiettivi fissati. E mentre la Snam annuncia che «non si sono registrati né danni né interruzioni di esercizio sui gasdotti e le infrastrutture che gestisce nelle zone interessate dal sisma» il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci (Pd) e i comitati per l’Ambiente tornano a chiedere la delocalizzazione del metanodotto Brindisi Manerbio che dovrebbe passare proprio sulla dorsale appenninica. Rivolgendosi al presidente della Regione Luciano D’Alfonso e al primo ministro Matteo Renzi, l’esponente del Pd sottolinea che «il cambio di localizzazione si rende necessario se è vero, che siamo all’inizio di un cambio di strategia, che pone finalmente la messa in sicurezza e la prevenzione tra le priorità programmatiche di rilievo nazionale». La replica della Snam: «Nell’esprimere solidarietà alle popolazioni coinvolte dai gravi eventi sismici», dice il portavoce Moreno Di Cintio, «Snam Rete Gas informa che non si sono registrati né danni né interruzioni di esercizio sui gasdotti e le infrastrutture che gestisce nelle zone interessate, così come avvenuto anche in occasione dei terremoti di maggior rilevanza che si sono verificati in Italia negli ultimi quarant’anni, incluso in Abruzzo, dove sono presenti 3.000 km di gasdotti». (c.l.)
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