I genitori di Antonella: basta falsità su nostra figlia

Una crisi coniugale avrebbe segnato la mente della donna volata dal balcone Eseguita l’autopsia. Il marito resta ricoverato, ma le sue condizioni migliorano
L’AQUILA. Era stata lei a rivolgersi a un avvocato per mettere fine al suo matrimonio. Una crisi coniugale il movente alla base della tragedia che ha scosso la città.
l’autopsia
È stata eseguita ieri l’autopsia di Antonella Vespa, 60 anni, che nella notte tra martedì e mercoledì scorsi ha ferito il marito, Giuseppe Colantoni (68), già sindaco di Secinaro e dipendente della comunità montana e della Regione, con una bottigliata alla testa prima di lanciarsi dalla finestra. Una foga difficilmente descrivibile, per gli inquirenti, chiaro sintomo di un gesto d’impeto. Per chi indaga, la dinamica del dramma è chiara: in preda a un raptus la donna ha colpito il marito, forse per ucciderlo, prima di compiere un gesto estremo. Nessun segno di colluttazione o di una lite finita male. Sul corpo della donna, esaminato dal medico legale Giuseppe Calvisi prima che fosse rimosso su disposizione del pm di turno, non sarebbero stati riscontrati segni di uno scontro fisico prima del volo mortale dalla finestra. Elementi in base ai quali l’ipotesi della prima ora, ovvero quella del suicidio con tentato omicidio, sembra trovare conferma. La coppia stava per separarsi legalmente come confermato anche dai parenti e dagli amici ascoltati dal magistrato nelle ore che hanno preceduto la tragedia. Di fatto la coppia viveva già da separata in casa, ma nessuno poteva mai immaginare un epilogo tanto tragico. Nessuno poteva immaginare che nella mente di questa donna schiva e riservata potesse aleggiare un tale malessere. Lei era anche tornata nella casa d’origine, a Gagliano Aterno.
le ultime ore
Il dramma, tuttavia, si è consumato in via Giovanni Di Vincenzo, nella zona di Sant’Antonio. Antonella Vespa è morta sul colpo, mentre il marito, è ricoverato all’ospedale. Per i medici non è in pericolo di vita. In seguito al ferimento ha perso molto sangue dalla testa e ha avuto bisogno di trasfusioni. La prognosi è di 20 giorni. A chiedere aiuto ai carabinieri è stato proprio l’ingegnere Colantoni. Prima di essere accompagnato al pronto soccorso ha riferito che la moglie l’ha colpito alla testa con una bottiglia mentre lui era in stato di dormiveglia. Per questo non è riuscito a schivare il colpo né a impedire alla moglie di buttarsi dalla finestra. Al momento del dramma i coniugi erano soli in casa. Il figlio 20enne Andrea, studente universitario a Roma, si trovava fuori.
paese in lutto
A Gagliano Aterno, in una casa con gli esterni in pietra alla periferia del paese, vivono ancora i genitori di Antonella Vespa. Dopo la tragedia i due anziani si sono chiusi nel silenzio, ma hanno detto con forza: «Basta falsità su nostra figlia». Il papà Mario ha 90 anni ed è stato custode del Castello di Gagliano. L’imprevedibilità e la rapidità con cui si è consumata la tragedia hanno sorpreso gli stessi vicini di casa. Antonella viene descritta come una persona «riservata e schiva». Usciva poco di casa, il più delle volte con il marito per qualche passeggiata. Le indagini sono condotte dai carabinieri della Compagnia dell’Aquila diretti dal capitano Michele Massaro.
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