I Giovani democratici bocciano le misure

2 Giugno 2020

I militanti: «Solidarietà ai titolari delle attività commerciali, il centro storico deve tornare a vivere»

L’AQUILA. Sgradita non soltanto alla Lega, ma anche ai giovani militanti del Partito Democratico. L’ordinanza – definita dai detrattori “anti-movida” – anima il dibattito politico in città. Se ne danno, finora, letture diverse. E non è soltanto una questione di schieramenti politici.
«Il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi», scrivono i Giovani democratici, «ha emanato un’ordinanza (numero 101 del 01-06-2020) che vieta di consumare le bevande alcoliche e analcoliche nelle strade principali del centro storico dopo le ore 21 per evitare che si creino assembramenti nelle vicinanze dei locali e dei bar. Riteniamo questa scelta davvero scellerata per due ordini di motivi: il primo legato alla crisi dei commercianti che, dopo mesi di chiusura forzata, si vedono nuovamente depauperati di un’importante fonte di guadagno data dall’affluenza dei giovani in centro storico nelle ore serali e in secondo luogo la suddetta ordinanza demotiva i giovani dal venire in centro storico che, soprattutto dopo la crisi che abbiamo vissuto, deve riniziare a vivere».
«Ci chiediamo», aggiungono i Giovani democratici, «quali progetti abbiano il sindaco e la giunta per evitare il fallimento delle attività del centro storico e, considerata la sua scelta, in che modo voglia aiutarli a superare un altro mese di restrizioni. Giugno è uno dei mesi cardine per le attività del centro storico e crediamo che un altro mese di restrizioni possa davvero mettere in difficoltà molti audaci commercianti che hanno scelto di aprire le loro attività e che, giornalmente, si confrontano con tutti i problemi di una città in ricostruzione. Siamo oltremodo indignati perché il sindaco vieta il consumo di bevande fuori dai locali danneggiando i commercianti del centro storico ma autorizza manifestazioni di pubblica piazza di certo non necessarie. Qual è la priorità per il sindaco? Aiutare i commercianti? Rimaniamo perplessi dinnanzi a tali scelte e a tali difformità». I Giovani democratici esprimono «solidarietà ai titolari delle attività assicurandogli una protesta efficace e ferma che porti al ritiro dell’ordinanza da parte del sindaco Biondi».
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