I giovani, l’edilizia e il fotovoltaico

CELANO. Gli spazi per i giovani, la scommessa del fotovoltaico, l’edilizia e la zootecnia. Sono alcuni degli argomenti al centro della campagna elettorale. L’impianto fotovoltaico avrebbe potuto...
CELANO. Gli spazi per i giovani, la scommessa del fotovoltaico, l’edilizia e la zootecnia. Sono alcuni degli argomenti al centro della campagna elettorale. L’impianto fotovoltaico avrebbe potuto essere già una realtà, ma la scoperta di una necropoli romana, durante l’indagine preventiva, e lungaggini burocratiche per un ricorso hanno ritardato i lavori. Si prevede, comunque, che possa vedere la luce entro l’anno. Il dottor Carlo Paris, una delle persone interpellate per strada su cosa si aspettano dalla nuova giunta, ne sintetizza i vantaggi. «Con i soldi (5 milioni l’anno ndr) che incasserà, il Comune», spiega, «potrà abbassare le tasse e adottare misure a sostegno dei settori più in sofferenza, a cominciare dall’edilizia».
«Magari!», lo interrompe Oreste Tomassini, impreditore edile, «così finirei di fare lo zingaro per l’Abruzzo, per aggiudicarmi qualche appalto e non mandare a casa i miei dipendenti. Se si investisse nel recupero del centro storico e si desse avvio ai lavori di ristrutturazione degli edifici danneggiati dal terremoto del 2009, l’edilizia ripartirebbe alla grande. Con possibilità di occupazione non solo per i giovani, ma anche per quei lavoratori che, con la chiusura delle fabbriche, si sono ritrovati a spasso».
«D’accordo», interviene Giacinto Ciaccia, imprenditore agricolo, «ma non dimentichiamoci che le principali risorse dell'economia di Celano sono l'agricoltura e la zootecnia: abbandonate a se stesse. Trovo assurdo, ad esempio, che per macellare uno dei miei vitelli debba andare fino a Collelongo». Ciaccia suggerisce al Comune un'idea, che se attuata, rivoluzionerebbe il sistema distributivo dei prodotti del Fucino. Consiste nella realizzazione, coinvolgendo i Comuni della piana, di un mercato ortofrutticolo in prossimità dell'ex zuccherificio. I consumatori potrebbero così acquistare i prodotti direttamente dagli agricoltori. Eliminando gli intermediari i contadini guadagnerebbero di più e i consumatori pagherebbero la frutta di meno. «Un’altra importante risorsa per l’economia della città», riprende il dottor Paris, che è anche governatore della Misericordia, «è il turismo, da rilanciare valorizzando quel patrimonio storico-monumentale-archeologico che l’intera Marsica ci invidia». A farsi portavoce delle aspettative dei giovani è Marcella D’Angiò, una bellissima ragazza, che lavora in un bar di piazza IV Novembre. «Per favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, Marcella propone l’istituzione di un Centro di formazione per parrucchieri, estetiste, elettricisti e meccanici, e di borse-lavoro. «Vorremmo inoltre poter disporre», auspica, «di più spazi verdi, centro polisportivo, cinema e discoteca. Così non saremmo costretti ad andare ad Avezzano, col rischio, soprattutto il sabato, di trovarci coinvolti in incidenti stradali, spesso mortali».
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