I giudici: «Catalano va arrestato»

Delitto di Tagliacozzo, secondo il Riesame il 50enne deve tornare in carcere perché ha sparato per uccidere
TAGLIACOZZO. Per il tribunale del Riesame, Pietro Catalano, accusato di omicidio volontario per aver sparato e ucciso Marco Callegari, buttafuori di 46 anni, deve tornare in carcere. Il delitto è avvenuto la scorsa estate alla Piccola Svizzera di Tagliacozzo, al culmine di una lite. Nella vicenda sono coinvolte altre sei persone, accusate di rissa.
I giudici del Riesame (Riviezzo, Ferrari, Ciofani) hanno stabilito che «non ci sono elementi idonei a far ritenere mutato il quadro indiziario su cui è fondata la misura cautelare con la quale il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Avezzano aveva sostituito a Catalano gli arresti in carcere con i domiciliari».
L’ordinanza firmata dal gip, infatti – contro la quale il pubblico ministero Vincenzo Barbieri, e l’avvocato della parte civile, Antonio Milo, avevano proposto appello – si fondava essenzialmente su una diversa considerazione della personalità di Catalano emersa a seguito di sviluppi istruttori: «Catalano avrebbe sparato al fine di uccidere dopo esser stato aggredito da Callegari con un martello e dopo aver esploso in aria colpi di pistola a scopo intimidatorio». Valutazione che, secondo i giudici del Riesame, non prenderebbe in considerazione i numerosi e gravi precedenti penali dell’indagato rendendo del tutto inidonea qualsiasi misura alternativa di cui sia possibile la violazione. Sulla scorta di tali valutazioni, i giudici hanno annullato l’ordinanza del gip disponendo per Catalano la custodia in carcere.
«Una brutta notizia», è stato il commento dell’indagato, all’indomani del suo cinquantesimo anno d’età e dopo aver ricevuto il fax con il quale lo si informava della decisione presa dal Riesame. Le porte del carcere potrebbero riaprirsi da un momento all’altro, ma sembrerebbe già pronto il ricorso per Cassazione contro la decisione. In tal caso l’appello, preparato dal suo difensore, consentirebbe a Catalano di rimanere ai domiciliari fino all’esito dell’impugnazione. Mercoledì scorso il legale, nel corso dell’udienza preliminare, alla quale aveva partecipato anche Catalano, aveva richiesto al giudice per l’udienza preliminare di celebrare il processo con rito abbreviato. La richiesta, che prevede il beneficio di uno sconto di pena, è stata accolta dal gup, che ha rinviato l’udienza a ottobre prossimo quando compariranno in aula due testimoni.
Dario Pallotta
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