I lavoratori di LFoundry: «Migliorerà la nostra vita»

23 Aprile 2021

Svolta dopo 21 anni, soddisfazione in azienda dopo il sì all’accordo sindacale: «Agevolazioni anche per i tanti pendolari che arrivano dall’Aquila e dal Reatino»

AVEZZANO. Cambierà la vita dei dipendenti di LFoundry. Sono stati proprio loro a volere la nuova turnazione in azienda.
Il 90% si è recato alle urne e ha scelto il nuovo turno “2 più 3” con due giorni di lavoro – 8/20 e 20/8 – e tre di riposo, sempre con turni di 12 ore, che manderà in pensione la vecchia turnazione “4 più 4”, con quattro giorni di lavoro e quattro di riposo in vigore dal 2000.
«Questo turno 2 più 3 è stato sperimentato per due anni da un numero ristretto di persone che ha potuto constatare come migliora la qualità della vita, non essendoci più le due notti consecutive», evidenzia Luigi Abruzzo, rsu Uilm-Uil, «è sicuramente un turno che, vista l’età media dei lavoratori sempre più vicina ai 50 anni, è meno stancante e crea meno disagi anche alle nostre famiglie. Mantenendo poi le 12 ore siamo andanti incontro alle esigenze di tanti dipendenti che vengono da fuori Marsica. Importante è stato il voto dei giornalieri, anche loro in maggioranza favorevoli al sì».
Gli 851 turnisti, su un totale di 1.400 dipendenti, saranno divisi in 5 squadre e, a partire dal 1° giugno, inizieranno a lavorare con la nuova turnazione. «Era un provvedimento atteso da tanti anni», commenta Monica Di Cola, rsu Uilm-Uil, «volevamo tutti abbattere le due notti consecutive e ci siamo riusciti. Ci auguriamo che sia una boccata d’ossigeno per i dipendenti e speriamo che questa situazione possa durare a lungo, visto il nuovo capitolo della cessione del ramo d’azienda che preoccupa».
I dipendenti LFoundry, grazie all’accordo siglato tra l’azienda e il sindacato, potranno anche usufruire di 15 rientri l’anno di cui, il quattordicesimo e il quindicesimo saranno pagati con una maggiorazione del 30%.
«È un cambiamento importantissimo perché erano 21 anni che aspettavamo di eliminare la seconda notte consecutiva», precisa Alessandro Maurizi, rsu Fim-Cisl, «ci sono persone che lavorano da 30 anni in clean-room e da 21 lo osservano, ma non senza difficoltà. La nostra vita migliorerà sicuramente e anche la qualità del lavoro perché sarà meno pesante e stressante. Il voto è stato molto chiaro, i dipendenti volevano cambiare. Ci sono tante situazioni che vanno coordinate anche in famiglia, penso per esempio alla didattica a distanza di questi tempi, difficile da gestire se una moglie o un marito per due giorni consecutivi non ci sono».
Rimangono ora da mettere a punto alcuni aspetti, come quello dei dipendenti che osservano il part-time (ci sarà presto un confronto tra azienda e sindacati).
«Siamo molto soddisfatti del voto e del risultato», afferma Diego Di Francesco, rsu Fiom-Cgil, «c’è stata solo una bassissima parte dei lavoratori che ha votato no, si tratta della vecchia guardia che aveva iniziato all’epoca di Texas con le 8 ore. I lavoratori sono molto soddisfatti, il problema delle 12 ore era ormai molto sentito. Tra una notte e l’altra c’erano solo 12 ore di tempo per recuperare: era dura, soprattutto per quanti viaggiano dal Reatino o dall’Aquila. Questa nuova turnazione e l’abbattimento delle 12 ore era un obiettivo del primo accordo fatto dal 2000. L’azienda si è finalmente convinta e siamo riusciti a cambiare».
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