I lavoratori Olicar oggi in sciopero

I sindacalisti Cgil e Cisl: «L’azienda non ha pagato gli stipendi di settembre, tocca alla Asl». Blocco anche degli straordinari
L’AQUILA. Sciopero di 8 ore, oggi, e blocco degli straordinari fino a nuova disposizione. Linea dura dei sindacati, nella vertenza che vede coinvolti i 90 dipendenti della Olicar spa, la società piemontese che si occupa della manutenzione degli impianti elettrici, idraulici, edili e sanitari negli ospedali della Asl Avezzano-Sulmona-L'Aquila.
Non è arrivato, come da impegni presi, il pagamento degli stipendi arretrati e sotto accusa è finita anche la Asl, alla quale verrà chiesto di provvedere all’erogazione in surroga dei salari. Intanto, prosegue lo staro di agitazione del personale, che è stato proclamato lo scorso 2 ottobre. Il 9 ottobre si è svolto un tavolo in prefettura, chiuso con un mancato accordo, ma con l’impegno, da parte della Olicar, ad erogare entro il 15 ottobre la mensilità di settembre. «Tenuto conto che la Olicar Gestione srl (gruppo Manital Idea), per l'ennesima volta non ha mantenuto fede agli impegni assunti, relativamente al pagamento della retribuzione del mese di settembre, entro il 18 ottobre, come prospettato nell’ultima comunicazione del 16 ottobre», spiega Luigi Antonetti, della Filcams-Cgil, «questo sindacato si riserverà nell’immediato di agire nei confronti del committente, cioè dell’azienda sanitaria, chiedendo il pagamento degli stipendi in surroga, come previsto dalle norme».
Lo sciopero di 8 ore per turno, a partire dalle ore 6 di questa mattina fino alle 6 di domani, è stato proclamato dalla Filcams-Cgil e dalla Fim-Cisl, di concerto con le Rsa. La protesta comprende anche il blocco degli straordinari, da oggi fino a diversa disposizione sindacale. «Anche lo stato di agitazione», sottolinea Antonello Tangredi, della Fim-Cisl, «è da ritenersi permanente fino a diversa disposizione sindacale. Saranno garantiti i servizi essenziali, come previsto dalla legge». Il manager della Asl, Rinaldo Tordera, aveva parlato, nelle scorse settimane, di «una situazione assai delicata e in evoluzione, per la quale, in questo momento, è difficile fare previsioni in merito a futuri sviluppi. Da parte nostra, però, c’è la disponibilità al confronto con le parti sociali e a mettere in atto tutte le azioni possibili per salvaguardare gli interessi dell’azienda, l’esigenza di assicurare il servizio di manutenzione e tutelare i lavoratori Olicar».
La società ha motivato il mancato pagamento degli stipendi con il ritardo dei flussi economici da parte della società Manital Idea, che è controllata da Olicar.
Va avanti, intanto, la vertenza del personale della Asl, alle prese con le croniche carenze, quantificate dai sindacati in oltre 600 unità, e con i tagli imposti dalla Regione per il 2017, pari a 5,3 milioni di euro. La Fp-Cgil ha richiesto un’audizione alla Commissione regionale Affari sociali e tutela della salute, mentre la Uil-Fpl chiede alla Regione di «riconsiderare un aumento dei tetti di spesa previsti dagli strumenti di programmazione per gli anni 2017-2019, auspicando che il tetto di spesa per il personale sia ricondotto al solo limite previsto dalla legge 191/2009 (vale a dire la spesa del 2004 diminuita del 1,4%)».
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