"I love Univaq", la goliardia universitaria diventa 2.0 all'Aquila

Sulla pagina "Spotted Univaq" la moda del momento: studentesse e studenti in intimo per dichiarare amore all'università. Ma il fenomeno all'Aquila ha creato scalpore tra i docenti
L'AQUILA. Lo chiamano #Escile ed è il fenomeno esploso nelle università di Milano che ha subito contagiato tanti altri atei compreso quello dell'Aquila. Seni, glutei, addominali, piedi e altre parti del corpo usate per veicolare l'amore, il legame, l'affetto degli studenti per la propria università con un semplice "I love Univaq". Un fenomeno che è esploso sulla pagina facebook alternativa "Spotted Univaq", quella non ufficiale dell'università bensì aperta e gestita per scambi di messaggi sensuali, inviti e scherzi dagli studenti.
La moda sarebbe partita da una sfida tra la Bocconi e il Politecnico. Queste ‘battaglie’ si combattono sulle pagine “Spotted” di fb, ovvero le bacheche dove gli studenti pubblicano le loro segnalazioni. #Escile consiste grossomodo in questo: le studentesse scrivono con un pennarello l'università di appartenenza sulle proprie curve e pubblicano la foto sui social network. I colleghi maschi rispondono allo stesso modo: magari con una bella scritta sulla tartargua degli addominali.
Il fenomeno all'Aquila ha creato scalpore tra i docenti, che pare abbiano già aperto una pagina facebook propria e segreta per "difendere l'onore dell''ateneo". A stretto giro la risposta degli studenti: "Al posto di lamentarsi e promettere guerra dalla rettrice per due foto e cosi difendere il nome dell'univaq, dovrebbero prepararsi a fare battaglia per i seri motivi che tutti i giorni colpiscono noi che a L'Aquila viviamo e la viviamo!!", scrivono gli amministratori della pagina "Spotted Univaq".

