I madonnari dipingono la natura
Weekend di arte promosso dal Parco nazionale della Majella
SULMONA. Piazza Garibaldi diventa per due giorni un laboratorio artistico a cielo aperto. Nel week end, in occasione della kermesse “PerLa Majell”a promossa dal Parco Nazionale della Majella, il cuore della città ospiterà madonnari e scalpellini che realizzeranno opere d’arte dedicate a flora e fauna del territorio. I madonnari – cinque artisti selezionati dall’Associazione nazionale madonnari di Padova – realizzeranno sul plateatico della piazza autentiche opere d’arte. In via del tutto eccezionale per l’appuntamento peligno, le opere non avranno soggetti religiosi tipici dei madonnari, ma si ispireranno ad animali e piante del Parco della Majella. Previsti anche laboratori didattici per bambini, durante i quali i maestri d'arte insegneranno i segreti per riprodurre l'iconografia religiosa e racconteranno esperienze e avventure artistiche vissute in giro per il mondo. Poi le opere realizzate sul plateatico della piazza saranno riprodotte in tavole di truciolato. In caso di pioggia sarà individuata un’altra location. Per la tre giorni di “PerLa Majella”, che prenderà il via venerdì alle 18 proprio con la presentazione del concorso “La montagna in un sasso, simposio di scultura su pietra grigia della Majella”, è atteso l’arrivo di circa 20mila visitatori. Lo scorso anno, sono state registrate circa 18 mila presenze. «Riteniamo che questa manifestazione» afferma Franco Iezzi, presidente del Parco nazionale della Majella «faccia parte degli eventi più caratteristici e prestigiosi della stagione estiva. Per il secondo anno consecutivo è stata scelta Sulmona per mettere in vetrina il Parco, con un denso e particolare programma in cui sarà dedicato molto spazio all’educazione ambientale. Anche quest’anno sono tante le novità». Spazio anche ai nostalgici con un inconsueto “viaggio nel tempo”: in centro storico, infatti, sarà anche possibile fare giri in una carrozza trainata da cavalli e salire in mongolfiera per vivere l'emozione di vedere la città dall’alto.
Chiara Buccini

