I medici cattolici lanciano l’Sos e chiedono «impegno e progetti per il servizio sanitario»

29 Novembre 2020

Anche i medici cattolici scendono in campo per sollecitare misure straordinarie in ospedale e nella sanità territoriale per far fronte alle tante carenze emerse in questa seconda ondata della...

Anche i medici cattolici scendono in campo per sollecitare misure straordinarie in ospedale e nella sanità territoriale per far fronte alle tante carenze emerse in questa seconda ondata della pandemia. «In piena consonanza di intenti con il nostro pastore Michele Fusco, esprimiamo profonda preoccupazione per quanto si sta evidenziando in questo difficile momento nella nostra realtà sanitaria», osserva Luca Piergiuseppe Pupillo, presidente della sezione sulmonese dell’Associazione medici cattolici. «Vediamo l’ospedale improvvisamente diventato Covid senza una necessaria e specifica analisi, con percorsi e sistemi di prevenzione probabilmente poco funzionali, impegno di cura Covid pressoché completo del reparto Anestesia e rianimazione, quasi blocco delle attività chirurgiche, organici da troppo tempo carenti, medici indagati al Pronto soccorso, esposto alla magistratura del personale sanitario di Utic-Cardiologia. Rivolgiamo un ulteriore invito a chi ha responsabilità decisionale nel campo della salute», aggiunge Pupillo, «a sentire la cosa pubblica non come convenienza di parte comunque argomentata, ma come importante e alta, in quanto capace di segnare il destino di tutti, a perseguire intendimenti, progetti, obiettivi, impegni che ha inteso assumere per un servizio sanitario equo, efficace, solidale conferendo così dignità alla comunità e a chi la rappresenta». (f.p.)