I medici: «Sono a rischio i servizi sul territorio»
L’AQUILA. Medicina territoriale a rischio: i nuclei di cure primarie della provincia rischiano di chiudere a causa dei pensionamenti che non vengono rimpiazzati. A lanciare l’allarme sono i segretari...
L’AQUILA. Medicina territoriale a rischio: i nuclei di cure primarie della provincia rischiano di chiudere a causa dei pensionamenti che non vengono rimpiazzati. A lanciare l’allarme sono i segretari provinciali di Fimmg (Federazione italiana medici di Medicina generale), Snami (Sindacato nazionale autonomo medici italiani) e Smi (Sindacati medici italiani). «Alcuni anni fa sono iniziati i pensionamenti dei medici che lavoravano in associazione garantendo assistenza 5 giorni a settimana dalle 8 alle 20 con personale infermieristico e amministrativo, ma non ci sono i subentri», ha spiegato Vito Albano (Fimmg), «siamo preoccupati per il futuro dell’assistenza medica territoriale e il mantenimento dei posti di lavoro. Per questo facciamo appello alle forze politiche ». «All'Aquila», ha aggiunto Giudo Iapadre (Snami), «ci sono 4 nuclei, a Collemaggio, Agorà, San Francesco e Torrione, e due nelle frazioni a San Demetrio e Montereale, cui si rivolge il 60 per cento dei cittadini. Sono gruppi di medici concordano di erogare insieme delle prestazioni, ma senza l’ ingresso di nuovi medici che sostituiscano i colleghi andati in pensione rischiano di chiudere». «Così si distrugge la medicina territoriale», ha concluso Raffaele Giorgi, «abbiamo dieci domande di giovani che vogliono lavorare e il tutto a costo zero perché il bilancio rimane lo stesso. Ma forse la Asl (che eroga indennità per mantenere la struttura e le assunzioni di personale ndr) vuole risparmiare. Facciamo appello ai sindaci dei piccoli paesi e delle forze politiche». Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere regionale Americo Di Bendetto: «depotenziare a livello locale l’integrazione dei livelli essenziali significa non voler soddisfare le esigenze di salute di tanti utenti che vedranno diminuita la possibilità di accesso ai servizi che caratterizzano la medicina del territorio». (f.d.m.)

