I negozianti: «Centro vuoto così dovremo chiudere»

9 Ottobre 2017

L’AQUILA. «Se va avanti così a fine anno si chiude». Questo il grido d’allarme dei commercianti di corso Federico II, che oggi pomeriggio incontreranno il sindaco Pierluigi Biondi per sollecitare...

L’AQUILA. «Se va avanti così a fine anno si chiude». Questo il grido d’allarme dei commercianti di corso Federico II, che oggi pomeriggio incontreranno il sindaco Pierluigi Biondi per sollecitare misure volte a riportare attività e vita in centro storico. Ma al momento la situazione per gli addetti ai lavori è «drammatica, ancor più preoccupante», affermano, «dopo le recentissime dichiarazioni rilasciate dal sindaco circa la volontà di dislocare gli uffici pubblici comunali nell’area di Collemaggio». Così i commercianti, tornati “faticosamente” in centro, hanno inviato una lettera a Biondi per descrivere la difficilissima situazione economica nella quale versano le attività produttive del centro storico dell’Aquila, in particolar modo quelle di corso Federico II.
«Già nei giorni scorsi», affermano, «abbiamo avuto degli incontri non ufficiali prima con l’assessore Sabrina di Cosimo e poi con il suo collega di giunta Alessandro Piccinini. Già a loro abbiamo avuto modo di rappresentare le grandi difficoltà con le quali stiamo andando avanti, con lo spettro che se non ci saranno interventi urgenti da parte dell’amministrazione comunale – finalizzati a riportare in centro storico uffici pubblici e servizi, tali da invogliare anche i cittadini a riappropriarsi della loro città – le nostre attività, aperte con grandi sacrifici, saranno destinate a cessare a fine anno. Purtroppo, nonostante i nostri tentativi, non c’è stata alcuna possibilità di poter dialogare con la passata amministrazione, per questo ci rivolgiamo a lei affinché, di concerto con gli assessorati di competenza, dia ascolto e seguito alle nostre richieste, alcune delle quali di facile e veloce attuazione. Sappiamo bene delle enormi problematiche da voi ereditate, ma se vogliamo riportare vita, se vogliamo rendere questa città attrattiva, anche e soprattutto per gli aquilani che hanno dimenticato quanto bella fosse la loro città, c’è bisogno di unire le forze e di non vanificare i sacrifici di chi, come noi, ha scommesso sulla rinascita di questa città. Lei sindaco, nel corso della campagna elettorale, ha scritto che il suo desiderio era veder sbocciare L’Aquila,come città funzionante e finalmente accogliente. Ecco, ora noi le chiediamo di aiutarci a realizzare quello che è anche il suo desiderio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.