I nuovi modelli d’impresa a confronto

Auditorium gremito per il Next Lab promosso dai giovani capitani d’industria abruzzesi
L’AQUILA. Un festival dell’intelligenza collettiva, in cui confrontarsi sui temi più caldi che l’attualità pone alle imprese, soprattutto se a condurle è una nuova generazione che non ha solo voglia di fare, ma anche di dire sul proprio futuro. Tre ore di discussione serrata, lunedì scorso all’auditorium del castello, grazie a “Next Lab”, l’iniziativa voluta dai giovani imprenditori della Cna Abruzzo, che ha radunato una platea attenta e partecipe di 200 persone, tra cui anche politici ed esperti di economia, formazione, comunicazione e progettazione.
Tutti insieme per cercare, con il racconto delle proprie esperienze, di mettere a fuoco temi che vanno dalla flessibilità del lavoro alle competenze individuali; dal processo di digitalizzazione alla conformazione degli spazi di lavoro che verranno; dal passaggio generazionale a un modello di welfare riveduto e corretto che deve accompagnare l’evoluzione del processo lavorativo.
Fino al delicato tema delle risorse pubbliche da utilizzare, come ha spiegato il presidente regionale di Cna Giovani Imprenditori, Luca Lecce: «Next Lab Abruzzo è stato voluto per elaborare una proposta utile a orientare parte della spesa pubblica sul sostegno e la diffusione di modi nuovi di fare impresa, aiutandone le ricadute positive in termini di benessere, sostenibilità ambientale, sociale ed economica».
Il format aquilano, aperto dai saluti dei presidenti regionale e provinciale della Cna, Savino Saraceni e Gianfranco Torrelli, oltre che del direttore della confederazione artigiana aquilana Agostino Del Re, ha visto – tra le altre, le testimonianze, intervallate da video, di Marco Vicentini, presidente nazionale dei Giovani Imprenditori di Cna e di Guido Arista della Elital.
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