I poliziotti e il disoccupato in cammino verso la pace

30 Aprile 2015

SULMONA. Dallo stress da lavoro nel penitenziario peligno, alla pace del santuario di Santiago de Compostela. Due agenti di polizia penitenziaria, Pasquale Previtali e Massimo Di Felice, hanno preso...

SULMONA. Dallo stress da lavoro nel penitenziario peligno, alla pace del santuario di Santiago de Compostela. Due agenti di polizia penitenziaria, Pasquale Previtali e Massimo Di Felice, hanno preso un mese di ferie e sono partiti per un pellegrinaggio sul sentiero spirituale tra i più famosi al mondo. A loro si è aggiunto Riccardo Valier D’Abate, 22 anni, che ha da poco perso il lavoro e ha scelto di occupare una trentina di giorni alla ricerca della spiritualità. «Si tratta di un cammini millenario» spiega Previtali «per riscoprire il vero significato della vita attraverso il silenzio e l’importanza delle piccole cose». I tre sono partiti in auto alla volta di Lourdes e poi proseguiranno a piedi, per circa 880 km, fino a raggiungere la Spagna. Negli ultimi mesi si sono allenati con lunghe camminate e corse quasi quotidianamente per non arrivare impreparati a questo viaggio che rappresenta anche una prova fisica. In tasca la carta del pellegrino, una sorta di lasciapassare che consente il pernottamento e il vitto in ostelli convenzionati, lo zaino con pochi indumenti e tanta voglia di ritrovare se stessi e conoscere altri pellegrini. Il rientro a Sulmona è previsto per i primi giorni di giugno. L’iniziativa è sostenuta dall’imprenditore Marco Lucente. «In passato» interviene «ho sostenuto manifestazioni sportive e culturali e questo inconsueto viaggio dei miei tre amici mi è sembrato davvero degno di nota». (c.b.)

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