I poliziotti e il disoccupato in cammino verso la pace

SULMONA. Dallo stress da lavoro nel penitenziario peligno, alla pace del santuario di Santiago de Compostela. Due agenti di polizia penitenziaria, Pasquale Previtali e Massimo Di Felice, hanno preso...
SULMONA. Dallo stress da lavoro nel penitenziario peligno, alla pace del santuario di Santiago de Compostela. Due agenti di polizia penitenziaria, Pasquale Previtali e Massimo Di Felice, hanno preso un mese di ferie e sono partiti per un pellegrinaggio sul sentiero spirituale tra i più famosi al mondo. A loro si è aggiunto Riccardo Valier D’Abate, 22 anni, che ha da poco perso il lavoro e ha scelto di occupare una trentina di giorni alla ricerca della spiritualità. «Si tratta di un cammini millenario» spiega Previtali «per riscoprire il vero significato della vita attraverso il silenzio e l’importanza delle piccole cose». I tre sono partiti in auto alla volta di Lourdes e poi proseguiranno a piedi, per circa 880 km, fino a raggiungere la Spagna. Negli ultimi mesi si sono allenati con lunghe camminate e corse quasi quotidianamente per non arrivare impreparati a questo viaggio che rappresenta anche una prova fisica. In tasca la carta del pellegrino, una sorta di lasciapassare che consente il pernottamento e il vitto in ostelli convenzionati, lo zaino con pochi indumenti e tanta voglia di ritrovare se stessi e conoscere altri pellegrini. Il rientro a Sulmona è previsto per i primi giorni di giugno. L’iniziativa è sostenuta dall’imprenditore Marco Lucente. «In passato» interviene «ho sostenuto manifestazioni sportive e culturali e questo inconsueto viaggio dei miei tre amici mi è sembrato davvero degno di nota». (c.b.)
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