I problemi del Cogesa in 10 punti Scontro sulla revoca di Gerardini

22 Febbraio 2023

L’amministratore unico elenca le criticità dell’azienda: spiccano le basse tariffe e i crediti non riscossi I sindaci sono spaccati: il centrodestra spinge per il ribaltone ma decisiva sarà la prossima assemblea

SULMONA. È sera inoltrata quando Franco Gerardini, amministratore unico del Cogesa, prende la parola ed elenca, punto per punto, le criticità del consorzio emerse durante il primo mese e mezzo di mandato. Lo fa nel corso della riunione del controllo analogo di lunedì scorso, dopo che i 35 sindaci ribelli avevano votato a favore della sua rimozione e del reintegro del vecchio consiglio di amministrazione. Una partita che però si preannuncia ancora aperta: lo scontro finale è previsto nell’assemblea dei soci (non ancora convocata), dove lo scenario potrebbe essere ribaltato. Ma i problemi del Cogesa, si legge nelle conclusioni della relazione di Gerardini, «sono tanti e complessi».
tariffe al rialzo
L’amministratore unico tira le somme dei primi 48 giorni a capo del consorzio dei rifiuti, dal 2 gennaio al 19 febbraio. La sopravvivenza del Cogesa passerà dalla riscossione dell’ingente quantità di crediti e dall’adeguamento delle tariffe sia all’inflazione che al rincaro dei costi energetici. Torna dunque in ballo il braccio di ferro con il Comune dell’Aquila, e la municipalizzata Asm, sui prezzi da attuare nel nuovo contratto: «Stiamo elaborando una proposta di soluzione per definire un nuovo patto basato su principi di maggiore sostenibilità», sottolinea Gerardini. Dalla relazione si evince un aspetto, vale a dire che le nuove «saranno tariffe più congrue rispetto alle precedenti», «molto competitive per Asm, non certo per Cogesa». Il prezzo dovrebbe essere compreso tra i 140 e i 146 euro a tonnellata per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti: «Cifre che risultano comunque inferiori ai valori di mercato», chiarisce l’amministratore. In settimana, il consorzio peligno invierà una lettera ad Asm con la proposta delle nuove tariffe per il 2023.
CREDITI NON RISCOSSI
Cogesa vanta ancora crediti verso clienti per 8 milioni e 688mila euro. «Con un’azione di maggiore incisività sui crediti», rileva Gerardini, «il consorzio si troverebbe oggi in una situazione diversa». «Tutto ciò», aggiunge, «sta causando all’azienda delle pesanti sofferenze economico-finanziarie che ora condizionano la corretta operatività dei servizi pubblici».
Clima pesante
Ma sono altri i punti critici che emergono dalla relazione dell’amministratore: in primis, «una situazione a livello politico-istituzionale molto conflittuale» e un clima aziendale «da migliorare». Gerardini cita anche la mancata approvazione del bilancio di previsione 2022.
scontro politico
A fare da contorno alle criticità rilevate nella gestione, è anche lo scontro politico nato attorno al consorzio dei rifiuti. Dopo il voto nella riunione del controllo analogo, la partita decisiva si giocherà in assemblea. La presa di posizione dei sindaci ribelli, riconducibili all’area di centrodestra, «è soltanto un atto di indirizzo nei confronti dell’assemblea, ma non è una decisione effettiva», specifica Gerardini. In assemblea potrebbe prevalere la linea dell’amministratore unico, caldeggiata da Gianfranco Di Piero, sindaco di Sulmona, e da altri primi cittadini vicini al centrosinistra. Le votazioni, infatti, saranno differenti: se nel controllo analogo ogni voto vale uno, in assemblea viene ponderato alle quote di partecipazione dei Comuni nel consorzio. Un meccanismo che potrebbe rimescolare le carte in tavola, ripristinando l’equilibrio stabilito dal Comune di Sulmona, socio principale del Cogesa. Un ruolo attivo potrebbero giocarlo i sindaci di area civica, chiamati a scegliere tra la conferma e la revoca di Gerardini.
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