I prodotti tipici aquilani nella guida in 5mila copie

Progetto di un gruppo di aziende locali col sostegno della Fondazione Carispaq Il presidente Fanfani: «Abruzzo in ritardo per Expo 2015, bisogna muoversi»
L’AQUILA. A partire dalla settimana prossima sarà distribuita gratuitamente in cinquemila copie in edicole e bar della città la prima guida «Prodotti Tipici& Enogastronomici Aq», sostenuta dalla Fondazione Carispaq con lo scopo di favorire lo sviluppo socio-economico del territorio. L’iniziativa volta a promuovere dalle carni ai formaggi, dai vini ai dolci, vede riuniti nei Quaderni, editi dall’associazione di promozione sociale Kiasma Abruzzo, dodici imprenditori del territorio con lo scopo di intraprendere un percorso di rete. Presentata ieri mattina nei locali del Novecento10 da Marco Fanfani, presidente della Fondazione Carispaq, Valentina Vespa, responsabile comunicazione e marketing Kiasma Abruzzo Associazione Promozione Sociale e dagli stessi imprenditori e produttori di tipicità, la guida sarà integrata, entro il prossimo anno solare, da altri quaderni come annunciato dalla Vespa. «Dopo il terremoto c’è necessità di una cultura turistica organica del territorio. L’inizio del percorso è quello dell’unione di reti aziendale, soprattutto di piccole e medie imprese conosciute e meno, anche dislocate nei paesi. Si tratta di una vetrina dei nostri prodotti».
Fanfani ha sottolineato come l’Abruzzo rischi di arrivare in ritardo al grande appuntamento dell’Expo 2015. «La regione è in grande ritardo», ha sostenuto. «Si dovrà ragionare anche su nuove tecnologie, nuove procedure e tracciabilità degli alimenti. Spero che l’Abruzzo riesca a presentarsi e presentare nel migliore dei modi, occorre avere la capacità di attrarre le persone da tutto il mondo. Bisognerà lanciare prodotti di nicchia sul mercato nazionale e internazionale». Chiede un maggior impegno a Regione, Provincia e Camere di commercio l’imprenditrice Natalia Nurzia, affinché le piccole e medie aziende presenzino a Milano. «Non possiamo perdere quest’occasione mondiale», ha detto Nurzia. «All’Aquila mancano i consorzi di produzione, grazie a questa guida potrebbero nascere delle collaborazioni. Ho scoperto nuovi prodotti e aziende». Gli imprenditori Adriana Tronca e il venticinquenne Mario Antonelli hanno sottolineato come L’Aquila sia un territorio difficile per la cooperazione. «Sono stato partecipe di due consorzi e una rete agroalimentare, sono falliti tutti e tre», ha detto Antonelli. Per Alfonso D’Alfonso «bisogna costruire un prodotto che sia il territorio». Gli Antichi Sapori del Gran Sasso, Azienda Agricola Vigna di More, Ditta Fratelli Nurzia, Azienda Agricola Terre del Tirino, Azienda Zootecnica Gran Sasso, Frantoio Oleario Valeria Lancione, Dal Contadino, Birrificio Anbra, Pastificio Antonelli, Agriturismo Il Boschetto, Azienda Agricola Bianchi e Pane di Prata sono le imprese protagoniste della pubblicazione.
Alessia Lombardo
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