I quattro aspiranti sindaci a caccia di candidati per completare le liste

Trattative frenetiche a poche ore dalla scadenza del termine per la presentazione di simboli e nomi Al momento sono 17 i cartelli in campo, oltre 270 persone pronte a contendersi i 16 posti in consiglio
SULMONA. Ultimi giorni per la compilazione delle liste dei candidati consiglieri che si contenderanno a colpi di preferenze, i sedici posti di cui si compone il consiglio comunale di Sulmona.
Sabato a mezzogiorno scade il termine per la presentazione in Comune di simboli e nomi. E sono giorni frenetici, una sorta di calcio mercato con i quattro candidati sindaci impegnati ad accaparrarsi il nome giusto che possa fare la differenza e garantire un bel numero di voti.
E la sorpresa dell’ultima ora è arrivata dal dirigente scolastico del Polo scientifico Massimo Di Paolo, che ha sciolto ogni riserva accettando di essere in lista con il candidato sindaco dei civici, Andrea Gerosolimo. Un nome, quello di Di Paolo molto conteso anche dagli altri partiti e gruppi, soprattutto dal Partito democratico di cui è stato esponente negli ultimi anni.
E a spiegare la sua scelta è lo stesso Di Paolo: «Sono stati due i motivi per i quali ho deciso di candidarmi, il metodo di lavoro e il civismo evoluto che è quello che permette la vera partecipazione della cittadinanza», dice il dirigente scolastico del Liceo Fermi. «Il civismo evoluto abbassa la conflittualità, permette l’integrazione delle competenze tra i cittadini e fa acquisire alla comunità un valore aggiunto. Ma soprattutto evita che ci sia nei partiti una permanenza costante dei soliti noti senza nessuna forma di evoluzione. Del civismo evoluto ci si aspetta soprattutto un metodo di lavoro e di partecipazione nuovo e diverso».
Nella lista di Di Paolo, Territorio Futuro, è presente anche la consigliera comunale uscente Claudia Fauci.
Al momento sono 17 le liste già compilate per un totale di 272 candidati al consiglio comunale: sette appoggeranno i civici di Gerosolimo, con 112 candidati, cinque sono a sostegno di Gianfranco Di Piero, candidato del centrosinistra con uno schieramento di 80 candidati, quattro per Vittorio Masci (centrodestra) per un totale di 64 candidati e l’ultima in appoggio all’ex consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Elisabetta Bianchi, che in zona Cesarini, ha deciso di staccarsi dai suoi compagni di partito per presentare la propria candidatura a sindaco della città con la lista Direzione Sulmona. Una decisione che ha sortito forti critiche da parte dei vertici della coalizione di centrodestra l’altro giorno in città a sostegno di Masci.
All'inizio avrebbero dovuto essere quattro le liste in appoggio di Di Piero, a queste però se n’è aggiunta una quinta non preventivata, tanto da costringere la coalizione a rifare i manifesti che erano già stati affissi sui muri e sugli spazi a disposizione in città.
Di questa lista che si chiama “Intesa per Sulmona” fanno parte medici, militari ed esponenti della sinistra italiana. Tra questi figurano i medici Giuseppe Cercone e Alicia Colasante, il finanziere Claudio Febbo e l’altro medico, da sempre esponente della sinistra sulmonese,Silverio Gatta, originario di Villalago, che ha già ricoperto in passato importanti ruoli sia in consiglio comunale che in giunta.
Mentre, a sorpresa, potrebbero tornare ad appoggiare Masci dopo aver tentato un accordo, poi andato a monte, con il centrosinistra, gli ex consiglieri comunali Gaetano Pagone, storico esponente di Forza Italia e l’ex socialista Antonio De Deo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

