I ragazzi con Enel scoprono le api

12 Maggio 2022

Progetto pilota avviato nel Centro formazione e addestramento

L’AQUILA. Imparare dalle api, ammirarne l’operosità e cogliere fino in fondo il loro insostituibile ruolo nella salvaguardia della biodiversità: è l’obiettivo di Enel che, in collaborazione con la startup Beeing, ha avviato un progetto pilota per fare della conoscenza e della rispettosa osservazione di questi straordinari insetti i mezzi per trasmettere a bambini e ragazzi l’importanza di tutelare la natura.
Nel Centro di Formazione e Addestramento dell’Aquila si è svolta la prima delle cinque giornate di formazione previste dal progetto, che punta a coinvolgere bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni del territorio aquilano con un modello didattico basato sul connubio teoria-pratica. Le attività educative, infatti, si articolano in una parte teorica in aula, dedicata alle api e all’approfondimento di tematiche legate a sostenibilità e biodiversità; ma soprattutto, gli studenti sono invitati a vivere un’esperienza unica, completamente immersiva, grazie alle speciali arnie trasparenti B-BOX messe a punto da Beeing. Queste arnie consentono di osservare da vicino, in sicurezza, il complesso mondo delle api, senza disturbarle.
«Intraprendere con convinzione il percorso dello sviluppo sostenibile significa in primo luogo rispettare il Pianeta e salvaguardarne la biodiversità», ha commentato Filippo Rodriguez, Responsabile Sostenibilità di Enel Italia. «La scienza ci insegna quanto le api e gli altri insetti impollinatori siano fondamentali in questo senso: per la riproduzione delle piante e per la sopravvivenza di molte specie sulla Terra, ma anche come sentinelle della qualità dell’aria. Siamo orgogliosi di aver dato vita a questo progetto che mette al centro l’educazione di qualità, in coerenza con l’Obiettivi di sviluppo sostenibile 4 delle Nazione Unite, e attribuisce alle nuove generazioni il ruolo da protagoniste che meritano anche nella tutela dell’ecosistema». Il progetto si sviluppa in tre fasi: la prima ha previsto lo studio della conformazione territoriale del Cfa per individuare la tipologia di piante e insetti più adatti al luogo (con piantumazione, realizzazione di aree verdi e affidamento della gestione delle api da miele a un apicoltore locale); la seconda fase si articola in cinque incontri formativi e di divulgazione per gli studenti e prevede successivamente monitoraggio e reportistica delle attività svolte; la terza fase sarà finalizzata a presentare i risultati.