I residenti di San Gregorio nelle abitazioni equivalenti

L’AQUILA. Mettere a disposizione degli abitanti degli alloggi Erp di San Gregorio il patrimonio edilizio acquisito dal Comune dell’Aquila attraverso il meccanismo dell’abitazione equivalente. È la...
L’AQUILA. Mettere a disposizione degli abitanti degli alloggi Erp di San Gregorio il patrimonio edilizio acquisito dal Comune dell’Aquila attraverso il meccanismo dell’abitazione equivalente.
È la proposta scaturita ieri nel corso della riunione della commissione ambiente e territorio, presieduta da Enrico Perilli, alla quale hanno partecipato anche numerosi assegnatari degli alloggi Erp che dovranno essere sgomberato nell’arco di 20 giorni, a causa dell’ulteriore deterioramento dopo i terremoti di Amatrice e Norcia. I residenti si sono mostrati poco propensi ad abbandonare quegli alloggi, nonostante le pessime condizioni igienico-sanitarie e, in qualche caso, strutturali. «Siamo preoccupati del futuro», hanno detto, «perché vorremmo avere la certezza di poter tornare a San Gregorio, una volta ultimati i lavori di ripristino», lavori che potrebbero durare anni. Infatti, per la riqualificazione dell’area è previsto un concorso di idee internazionale, solo all’esito del quale si potrà partire con la progettazione e, quindi, con l’appalto. «L’idea lanciata in commissione», sottolinea Perilli, «è quella di utilizzare le abitazioni alle quali i cittadini hanno rinunciato con la sostituzione edilizia, acquisite dal Comune, abitazioni che per l’ente ora rischiano di trasformarsi in una nuova fonte di spesa, sia per quanto riguarda la manutenzione, sia per il condominio». Complessivamente si tratta di 300 immobili ceduti dagli aquilani che hanno acquistato casa altrove, e che ora sono a carico del Comune dell’Aquila.

