I ristoratori in campo: «Ecco le nostre priorità»

Le proposte del gruppo di imprenditori al Comune e al mondo della politica «Stop affitti, mutui e leasing da sospendere e niente tasse e tributi locali»
L’AQUILA. Si chiama “RistoratoriAq Vs Virus” il nuovo gruppo che annovera esponenti del settore ristorazione e somministrazione (bar, pub, pasticcerie). Hanno creato un gruppo Facebook (tra gli amministratori Daniele Di Fabio, Luca Taralli, Paolo Morico, Marco Gramenzi, Mirko Grossi, Daniele Cerrone, Nicola Ursini, Daniela Colaiuda e Daniele Mancini) e si propongono nell’interlocuzione col Comune per suggerire alcune idee per la ripartenza post-emergenziale.
LE RICHIESTE. «Abbiamo avvertito», scrivono, «l’esigenza di riunirci in un unico, nuovo movimento per confrontarci, per capire cosa sarebbe stato delle nostre attività, e per diventare, all’alba della fase 2, un’unica, forte voce da dover far ascoltare. Una voce attraverso la quale mettere in luce l’immensa gravità delle nostre condizioni e spiegare la situazione a chi non è del nostro settore. Chiediamo attenzione in primis al Comune dell’Aquila e ai comuni limitrofi, ma il nostro grido dovrà raggiungere anche le amministrazioni regionali fino al governo centrale, perché gli interventi adottati finora sono inadeguati. La soluzione non può essere accedere, in quelle modalità e condizioni, al nuovo finanziamento bancario del decreto liquidità, che purtroppo risulta a oggi l’unica soluzione proposta dal governo per poter coprire i debiti che ogni giorno aumentano e che, inoltre, dovrà essere restituito coi relativi interessi. La soluzione non può essere la concessione del “regalo” di 600 euro, panacea inutile per i costi aziendali assai elevati. E non possiamo pensare che una partita Iva valga solo 600 euro».
GLI UNDICI PUNTI. I ristoratori hanno stilato 11 priorità: «Costi di locazione sospesi dal 12 marzo 2020 fino alla fine delle misure restrittive. Possibilità per il proprietario delle mura/attività di portare in detrazione il 100% del mancato guadagno. Dalla data di riapertura senza misure restrittive, ricontrattazione dei contratti di locazione e possibilità di portare in detrazione il 50% dei proventi della locazione da parte del proprietario fino al 31 dicembre 2021. Sospensione delle quote capitale e delle quote interesse delle rate di mutui, leasing, prestiti attivi a carico del titolare e/o soci dell’azienda dal 12 marzo 2020 fino al 31 dicembre 2021 senza ricalcolo degli interessi delle rate sospese. Cancellazione delle fatture delle utenze dal 1 marzo 2020 fino alla riapertura delle attività anche se in maniera parziale. Nessuna applicazione dei costi fissi delle utenze di gas, luce, telefono, acqua e depurazione acque reflue fino al 31 dicembre 2021. Restano attivi solo i consumi reali. Per gli ammortizzatori sociali, Cig al 100% concessa fino alla riapertura, anche se parziale, delle attività. Cig al 70% fino al 31 dicembre 2020 per forza lavoro non necessaria alla riapertura dell’attività con l’obiettivo di salvaguardare l’occupazione. Sospensione di tasse e tributi locali (Iuc, Icp, Tosap), dal 12 marzo 2020 al 31 dicembre 2020. Snellimento delle pratiche burocratiche per la concessione di aree pubbliche da adibire a somministrazione. Aumentare il tetto massimo di prestito, con garanzia da parte dello Stato al 100%, portandolo a 75.000 euro. Restituzione in 10 anni, a interessi tan e taeg 0, prima rata dopo 24 mesi dall’erogazione. Il 50% della somma erogata a fondo perduto. Storno costi Rai e Siae dal 12 marzo fino alla riapertura anche se parziale. Sospensione canone Rai e Siae fino al 31 dicembre 2021. In caso di oggettiva difficoltà nel riprendere l’attività, se le nuove condizioni dovessero determinare l’impossibilità a lavorare con congruità, avere la possibilità di sospendere l’attività “congelando” l’operatività della partita Iva. Sospensione di cartelle esattoriali in essere, sospensione dall’invio di nuove cartelle, sospensione dell’applicazione dei parametri Isa (Indici sintetici di affidabilità), sospensione dei pagamenti rottamazione ter fino al 31 dicembre 2021. Bando Por-Fesr Abruzzo per stanziamento somme, a fondo perduto, come ristoro per perdite da mancati incassi, deperimento e smaltimento merci, durante il lockdown. Cancellazione di eventuali segnalazioni nelle centrali rischio nel periodo di lockdown per mancati pagamenti».

