I rossoblù a caccia del riscatto Di Giovanni: «Serve più fame»

L’AQUILA. Archiviata non senza delusione l’inattesa sconfitta in Coppa Italia con i baby dello Spoltore, L’Aquila continua la preparazione in vista della gara di domenica al Gran Sasso alle ore 15...
L’AQUILA. Archiviata non senza delusione l’inattesa sconfitta in Coppa Italia con i baby dello Spoltore, L’Aquila continua la preparazione in vista della gara di domenica al Gran Sasso alle ore 15 contro la Santegidiese, valida per la sesta giornata del campionato di Eccellenza.
Il tecnico Massimo Epifani, che tornerà in panchina dopo aver scontato la squalifica, non potrà contare sullo squalificato Diarra e su Marchionni, ancora out. Da valutare invece le condizioni di Brunetti, alle prese con un affaticamento. Nella giornata di oggi, inoltre, sono previsti gli accertamenti alla caviglia per Mantini, infortunatosi mercoledì. Alla guida della società rossoblù insieme a Massimiliano Barberio, il presidente Salvatore Di Giovanni non è per nulla soddisfatto di quanto visto mercoledì in Coppa. «Non siamo assolutamente contenti», ha esordito. «L’approccio del primo tempo è stato al di fuori di ogni logica. Mi auguro si tratti di un caso sporadico perché, se così non fosse, sarebbe preoccupante. Abbiamo perso contro una squadra di ragazzi molto giovani, i nostri giocatori indossano la maglia dell’Aquila e devono mostrare più impegno e cattiveria. Sono mancate grinta, cattiveria, volontà. Ci tengo a sottolineare che teniamo molto alla Coppa Italia quindi la sconfitta è più grave. Puntiamo a entrambi gli obiettivi». Il presidente Di Giovanni vorrebbe vedere, con la Santegidiese, un altro tipo di squadra. «L’approccio dev’essere completamente diverso contro un avversario valido», ha spiegato. «Voglio una squadra cattiva, che lotta su ogni palla, come quella vista a Montesilvano. Se giochiamo con la cattiveria giusta il riscontro sarà favorevole, se invece si ha un atteggiamento supponente continueremo a complicarci la vita».
Dopo cinque giornate di campionato Di Giovanni non si aspettava un ritardo di cinque punti dalla vetta, occupata da un Giulianova impeccabile. «Sinceramente non mi aspettavo questi punti (10, ndr) ma qualcosa in più», ha sottolineato. «Sicuramente il Giulianova sta facendo bene, ma non sono soddisfatto di quello che sta facendo L’Aquila. La nostra squadra è forte e ha un buon allenatore, ma la cosa che non va è l’aspetto mentale. Dobbiamo calarci nella categoria. Occorre più umiltà da parte di tutti, soprattutto di chi va in campo. Nel campionato di Eccellenza occorre avere fame: dobbiamo essere più cattivi a livello agonistico e allo stesso tempo umili».
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