I saldi stentano a decollare: commercianti delusi dalle date

9 Luglio 2022

I negozianti della città sperano per i prossimi anni in una revisione del periodo d’inizio degli sconti  Panetta (Confesercenti): «Gira poca gente e questi prezzi all’inizio del mese di luglio non ci aiutano»

AVEZZANO. I saldi in città non decollano e i commercianti sperano per i prossimi anni in una revisione della data di inizio. Gli sconti di fine stagione sono partiti il 2 luglio e già per i proprietari delle attività della città il primo bilancio non è del tutto positivo. Il caldo e l'estate sono arrivati da poco più di un mese e scontare già costumi, canotte e pantaloncini per molti negozianti è controproducente. «I saldi quest'anno sono partiti un po' sottotono anche perché gira poca gente per Avezzano», ha commentato Bruno Panetta di "Sixty Seven" membro della Federazione Italiana moda e calzature di Confesercenti, «ci chiediamo perché anticiparli così tanto? Non c'è modo di fare capire a chi ci governa che il saldo a inizio luglio non ha senso anche perché le stagioni sono cambiate e di conseguenza bisognerebbe adattarsi. Mi sembra evidente che c'è un cambio radicale, ormai fa caldo da giugno a settembre, perché far partire i saldi a luglio? Bisognerebbe spostarli almeno di un mese, cosa fatta per esempio durante la pandemia».
Le vetrine sono piene di scritte colorate che cercano di attirare i clienti con prodotti scontati dal 20 al 30 per cento, ma i negozi non si riempiono lo stesso. «Non vanno benissimo, ma neanche malissimo», ha precisato Viktoryia Flo, responsabile dell'omonimo negozio di abbigliamento del centro di Avezzano, «certamente abbiamo constatato che c'è poca gente per Avezzano in questo periodo e di conseguenza i clienti sono meno. Vanno invece bene le vendite online e l'affluenza dei clienti che vengono da fuori appositamente per fare shopping». Se da una parte c'è chi recupera con l'online dall'altra c'è chi spera come Panetta che le cose possano cambiare in futuro. «I saldi dovrebbero essere veramente a fine stagione e non ora», ha evidenziato Massimo Laghese di "Maxim", «in queste settimane non c'è grande affluenza e quindi rimaniamo con i negozi pieni e i capi scontati. Poi ad Avezzano non c'è l'afflusso di chi viene da fuori perché non è una cittadina turistica e quindi non si può contare neanche su questo aspetto. Speriamo che prima o poi si decidano a rivedere la data di inizio dei saldi».
Per Gianluigi Cherubini, di Factory Lab Denim Market, «la situazione è molto fiacca, stiamo procedendo come le lumache. Si lavora ma a rilento e sicuramente non come gli altri anni soprattutto perché le strade della città sono vuote». Anche per Gianluca Muliere, titolare di "Libero", bisognerebbe creare un'apposita programmazione in vista degli sconti di fine stagione quanto meno per lanciarli. «Non posso dire che i saldi stanno andando male, tutto sommato siamo in linea con il 2019», ha precisato Muliere, «abbiamo constatato però che la prima giornata c'è stato un crollo almeno del 30 per cento degli incassi perché è coincisa con il "Circuito Avezzano", manifestazione bellissima per la quale mi sono anche complimentato con gli organizzatori, ma che non può essere abbinata ai saldi. Le strade sono state chiuse e questo non ci ha permesso di accogliere al meglio i nostri clienti. Il primo giorno dei saldi è quello in cui si incassa di più e noi abbiamo perso invece. Bisognerebbe pensare a delle manifestazioni ad hoc, come fatto già in passato, per lanciare i saldi».