I sindacati bacchettano Margiotta

21 Novembre 2018

Cgil, Cisl e Uil chiedono un incontro urgente al Cogesa sul piano industriale

SULMONA. In tempo di mancanza di posti di lavoro continuano a far discutere le annunciate assunzioni del Cogesa. Questa volta a contestare il piano di potenziamento del personale presentato dall’amministratore unico Vincenzo Margiotta, che prevede 32 assunzioni, sono i sindacati Cgil, Cisl e Uil i quali, lamentando il fatto di essere tenuti fuori da ogni decisione, reclamano un incontro urgente con il vertice della società che gestisce il ciclo integrato dei rifiuti per conto di oltre 60 Comuni. «La ricerca di una o più figure professionali necessarie a garantire il servizio erogato, si configura preventivamente attraverso l’elaborazione di un piano industriale atto a definire progettualità aziendale e obiettivi da raggiungere», affermano i sindacati. «A nessuno sfugge che il piano industriale, tra l’altro mai illustrato, è tradurre sul territorio la mission aziendale delineata nel Contratto di servizio stipulato coi Comuni soci. Questo produce nell’immediato due risultati: la certezza da parte dell’azienda di doversi avvalere di quelle determinate figure professionali e la certezza per il vincitore di concorso di essere assunto con un contratto a tempo indeterminato. Al contrario», proseguono Cgil, Cisl e Uil, «l’ingresso in servizio attraverso una graduatoria che non esplicita un’assunzione a tempo determinato o indeterminato potrebbe generare al lavoratore aspettative di stabilizzazione che, qualora non si dovessero concretizzare, potrebbero esporre l’azienda ad eventuali contenziosi».
Intanto anche il Pd pratolano interviene nella polemica accesa tra Margiotta e sei sindaci dei Comuni soci invitando l’amministratore unico ad «abbassare i toni e a gestire l’ente senza giochetti politici, ricordandogli che il Cogesa è di proprietà dei Comuni e chi ha l’onore e l’onere di gestirlo è esclusivamente al servizio della comunità». (c.l.)
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