I sindacati contro Tordera: «Rinnovare subito i contratti»

8 Agosto 2015

L’AQUILA. «L’Asm non rispetta il contratto nazionale». Inizia con questa accusa una lunga nota firmata da Fp-Cgil, Uil-Trasporti, Fiadel e Ugl, che ritengono che all’interno dell’azienda che gestisce...

L’AQUILA. «L’Asm non rispetta il contratto nazionale». Inizia con questa accusa una lunga nota firmata da Fp-Cgil, Uil-Trasporti, Fiadel e Ugl, che ritengono che all’interno dell’azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti «stiano accadendo cose davvero singolari». I sindacati parlano di «spostamenti di uffici e scrivanie, all’interno della sede di Bazzano, magari coltivando sogni carriera. Ma rispetto ai temi rilevanti, quali ad esempio il destino della realizzazione della piattaforma ecologica annunciata per fine giugno scorso o della stazione ecologica prevista per inizio 2015, tutto tace o almeno nulla trapela. Come nulla si sa dei furti subìti di recente: pare si tratti di due compattatori e due autovetture rubati in meno di un mese. E ancora: nulla emerge sulle ragioni per le quali una società con problemi di bilancio, pochi mezzi e unità di personale esterno non sufficienti a garantire migliori servizi, pare stia prestando personale per la pulizia e la raccolta dei rifiuti in altri Comuni del circondario». Per quanto riguarda il personale, le organizzazioni sindacali sottolineano che «mentre per tutte le aziende d’Italia vale il protocollo nazionale del maggio 2015, l’Asm non lo applica. A dar man forte, c’è il Comune, dove si teorizza che le società partecipate debbano vivere l’identico destino del pubblico impiego. Quindi, mentre la Corte Costituzionale riconosce che è illegittimo il blocco del rinnovo dei contratti nazionali del pubblico impiego, all’Aquila c’è qualcuno che ritiene di bloccare anche i rinnovi di altri contratti». Contro questa decisione le Rsu hanno attivato la procedura di raffreddamento e di conciliazione delle cause collettive: «Ma anche qui», aggiungono, «torna l’indole speciale di Asm. Nessuno in Italia, a partire dai colossi con migliaia di addetti, si era accorto che basta rifiutarsi di firmare il verbale di mancato accordo per impantanare la procedura e continuare a non applicare il contratto. Una arguzia non da poco e un suggerimento che l’azienda ha fatto arrivare persino all'associazione nazionale Federambiente (Utilitalia) che non volendo smentire in diretta una sua associata (o, forse, anche sperando che non lo vengano a sapere le altre società) ha chiesto ai sindacati di rimettere il verbale di mancato accordo». I sindacati hanno scritto al presidente della Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero dei servizi pubblici essenziali, chiedendo «un intervento per ripristinare le condizioni di diritto venute a mancare per i comportamenti lesivi delle norme da parte dell’Asm».

Romana Scopano

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