I sindacati: «Impatto sui turni» Oggi il presidio dei pendolari

L’AQUILA. Un gruppo di dipendenti Tua ha occupato, ieri mattina, il deposito e gli uffici di direzione della sede aquilana di Bazzano. Al centro della protesta, il passaggio della tratta Roma-L’Aquila...
L’AQUILA. Un gruppo di dipendenti Tua ha occupato, ieri mattina, il deposito e gli uffici di direzione della sede aquilana di Bazzano. Al centro della protesta, il passaggio della tratta Roma-L’Aquila da Tpl (trasporto pubblico locale) a commerciale, una riforma che, secondo i sindacati, si tradurrà non solo nel taglio di 15 corse (tra giorni feriali e festivi) e nell’azzeramento del contributo pubblico regionale, ma anche in una riorganizzazione del lavoro penalizzante per i lavoratori.
«La nuova programmazione», osserva Domenico Fontana, segretario provinciale della Filt-Cgil, «impatterà anche sulla turnistica. Il progetto aziendale, infatti, è quello di organizzare i servizi in maniera separata, per cui chi lavorerà su Roma non potrà più lavorare sulle altre tratte del trasporto pubblico locale. Di fatto, così verrà creato un nuovo ramo d’azienda, cosa che ovviamente non abbiamo accettato. Abbiamo chiesto di essere ascoltati perché la legge prevede la separazione contabile, ma non obbliga alla separazione fisica delle attività. Quest’ultima metterebbe a rischio il nuovo ramo d’azienda che, in caso di mancata tenuta, potrebbe anche essere ceduto». La protesta di ieri, che non ha interferito sull’erogazione del servizio, ha prodotto i suoi frutti: «Abbiamo ottenuto una convocazione per giovedì prossimo», spiega Fontana. «Nel mentre tutto sarà sospeso. Ovviamente, in caso di mancata risposta, la mobilitazione potrebbe ripartire». A Bazzano ieri mattina sono giunti, per una mediazione, anche il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, l’assessore regionale Guido Quintino Liris e il consigliere regionale Americo Di Benedetto. L’occupazione è stata sospesa dopo che il presidente di Tua, Gianfranco Giuliante, ha convocato i sindacati e i lavoratori per la prossima settimana.
Intanto questa mattina, alle 11,30, a piazza d’Armi, si terrà il presidio organizzato dal Comitato dei pendolari «per manifestare contro la scelta della Regione Abruzzo e della società del trasporto pubblico regionale di sopprimere e accorpare ben 15 corse con conseguenze gravi sulla vita di tante cittadine e cittadini, a cominciare da pendolari e studenti».(ro.ciu.)

