I sindacati nazionali alla LFoundry
Dopo gli scioperi l’incontro con le segreterie di Fiom, Fim e Uilm
AVEZZANO. Arrivano le segreterie nazionali di Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil per accendere i riflettori sul caso LFoundry. I vertici delle organizzazioni sindacali lunedì saranno ad Avezzano per incontrare i rappresentanti territoriali e le rsu dell’azienda dove si producono memorie volatili e sensori d’immagini. Dopo i cinque giorni di sciopero, che secondo le parti sociali hanno avuto un’adesione pari all’80 per cento, il caso LFondry è arrivato sui tavoli delle organizzazioni sindacali nazionali.
Il taglio sulla busta paga di 140 euro degli extra minimi, compensi aggiuntivi previsti dal contratto dei metalmeccanici, ha fatto molto clamore e ha attirato l’attenzione di tutti sulle preoccupazioni dei 1.400 lavoratori. In particolare, si teme per il futuro dell’azienda che continua a essere mono-cliente e per la scarsa comunicazione tra i vertici del sito del nucleo industriale della città e i rappresentanti dei dipendenti. In questi giorni, inoltre, nel corso dei vari sit-in organizzati, hanno fatto visita ai lavoratori in sciopero anche diversi rappresentanti istituzionali che hanno espresso tutta la loro preoccupazione per la situazione in cui versa la fabbrica più grande del territorio. Il 23 luglio prossimo, come già annunciato dall’assessore regionale alle Attività produttive, Tiziana Magnacca, ci sarà un vertice in Regione per discutere insieme all’azienda e far luce su diversi “buchi neri” che preoccupano rsu e dipendenti. (e.b.)
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