I sindacati: «Settore in pieno caos»

8 Marzo 2019

«E’ opportuno che a tutti sia chiaro cosa succede anche sulfronte della manutenzione degli immobili Asl». Lo si legge in una nota congiunta di Cgil e Cisl. «Solo negli ultimi 8 mesi», è scritto nel...

«E’ opportuno che a tutti sia chiaro cosa succede anche sul
fronte della manutenzione degli immobili Asl». Lo si legge in una nota congiunta di Cgil e Cisl. «Solo negli ultimi 8 mesi», è scritto nel documento, «è accaduto che 90 addetti alle manutenzioni degli impianti elettrici, di riscaldamento, degli ascensori e alle lavorazioni edili , dipendenti di aziende appaltatrici, pur continuando a fare il lavoro che svolgono da almeno 15 anni a questa arte, hanno dovuto subire: licenziamento con mancato pagamento del Tfr, riassunzione non per tutti e a condizioni contrattuali diverse, per alcuni trasformazione del contratto da full time a part- time, azzeramento dell'anzianità di servizio, per circa 30 persone mancato pagamento dello
stipendio da parte del datore di lavoro e nuovo giro di licenziamento e riassunzione da parte di altra società con ulteriore cambio di contratto.Un caos totale che oltretutto traguarda i lavoratori solamente fino al 31 marzo 2019, giorno di
scadenza degli appalti in essere per le manutenzioni». «Ci si trova a constatare», dicono i sindacati, «che in un settore come quello delle manutenzioni degli immobili del servizio sanitario che più stabile non potrebbe essere, regna una tale incertezza che solo grazie all'esperienza e alla professionalità dei lavoratori non si tramuta in disservizio per gli utenti. E così, nonostante nulla sia cambiato nello svolgimento quotidiano della loro attività, questi lavoratori si trovano a subire un danno morale e materiale che li costringe a non poter programmare
con serenità la vita delle loro famiglie a causa dell'instabilità del posto di lavoro».