I sindacati: tavolo di confronto sul futuro di Magneti Marelli
SULMONA. «Un tavolo di confronto sullo stabilimento sulmonese, uno dei tanti tasselli del complicato mosaico del mondo automotive della Regione Abruzzo». È quanto chiedono a Comune di Sulmona e...
SULMONA. «Un tavolo di confronto sullo stabilimento sulmonese, uno dei tanti tasselli del complicato mosaico del mondo automotive della Regione Abruzzo». È quanto chiedono a Comune di Sulmona e Regione le Rsu di Fim, Fiom, Uilm e Uglm, per discutere del futuro della Magneti Marelli. Secondo i sindacati, le rassicurazioni arrivate sul tavolo romano di Confindustria non devono allentare l’attenzione sullo stabilimento che attualmente si trova in cassa integrazione per i cali produttivi dell’ex Sevel di Atessa, a cui è collegato per l’80% della produzione. Dal 19 agosto scatta il contratto di solidarietà ma, rimarcano i sindacati, «non è emersa nessuna garanzia di mantenimento dei livelli occupazionali e di manutenzione/ammodernamento di impianti e stabilimento, anzi, semmai è confermato un cospicuo numero di esuberi, che sfiora il 20% dell'attuale forza lavoro». Inoltre, «non va dimenticato che molti degli impianti in uso alla Marelli di Sulmona sono di proprietà Sevel, per cui è lecito chiedersi quali possano essere i piani di lungo termine». (a.d.a.)

