«I sindaci devono guidare la ricostruzione»

La Pezzopane: lavoriamo per garantire la stabilizzazione dei lavoratori degli uffici del comparto
L’AQUILA. «La norma sulla chiusura degli uffici territoriali per la ricostruzione, che il governo ha inserito nel maxiemendamento relativo al decreto fiscale che è stato approvato al Senato con la fiducia, va chiarita e, se necessario, si deve intervenire per ribadire la governance dei sindaci». Lo afferma la senatrice Stefania Pezzopane.
«La conduzione della ricostruzione non si tocca, anche perché è nata proprio in seguito al sisma del 2009 in Abruzzo e anche per questo siamo impegnati a dare continuità a tutto il personale impegnato dalle amministrazioni. Anche nel decreto fiscale ci sono importanti passi avanti in questo senso. È necessario un ulteriore confronto con i sindaci e la sottosegretaria De Micheli mi ha confermato la disponibilità a incontrarli a breve giro», aggiunge la senatrice, responsabile ricostruzione e terremoto dell’esecutivo del Pd.
«Anche il decreto fiscale», prosegue la Pezzopane,«contiene importanti misure per le aree terremotate dell’Abruzzo: dalla sospensione dei tributi per il sisma 2016-2017, alla semplificazione delle procedure per la ricostruzione di scuole e sedi universitarie, con l’equiparazione normativa del cratere 2009 al cratere 2016. Fondamentali anche le norme per il personale impiegato nella ricostruzione. Sto parlando delle proroghe al 2020 dei contratti del personale precario impegnato nelle amministrazioni e negli uffici territoriali per la ricostruzione e del differimento al 2023 di quello della graduatoria Ripam. Siamo inoltre impegnati a garantire percorsi di stabilizzazione per tutti questi lavoratori, che hanno acquisito competenze importanti. E a dare sede stabile ai lavoratori Ripam. A tal proposito domani mattina avremo un ristretto tavolo tecnico a cui ho lavorato con il vicepresidente regionale Lolli per portare il competente ministero della Funzione pubblica a ragionare su ogni possibile soluzione. La riorganizzazione degli uffici territoriali non può e non deve comportare la revisione della conduzione della ricostruzione, ma solo un maggiore coordinamento di tutto il personale della ricostruzione per meglio distribuire i carichi di lavoro e aumentare il tiraggio. Con i sindaci e la sottosegretaria», conclude Pezzopane, «troveremo certo la migliore soluzione».
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