I sindaci marsicani: «Il manager Asl deve andare a casa»

Tagli ai servizi: documento alla Regione e 5.500 firme Domani audizione sul futuro dei pronto soccorso
SCURCOLA MARSICANA. «Dimissioni del direttore generale della Asl Roberto Testa». Sono state chieste in un documento ufficiale che sarà presentato alla Regione dai sindaci della Marsica, «alla luce delle scelte adottate che hanno ridotto i servizi sanitari sul territorio nel pieno di un’emergenza sanitaria e per la mancata capacità di programmare il fabbisogno di personale necessario nelle strutture di Pescina e Tagliacozzo per assicurare sicurezza sia al personale sanitario che agli utenti». Una dura presa di posizione quella dei sindaci che compatti si sono schierati contro la riapertura a metà (h12) dei pronto soccorso di Tagliacozzo e Pescina.
Alla presenza del presidente della commissione Sanità, Mario Quaglieri (Fratelli d’Italia), colui che aveva dato l’annuncio della riapertura il 16 giugno e della riduzione del servizio, suscitando accese polemiche, i primi cittadini marsicani hanno chiesto garanzie affinché i Punti di primo intervento (Ppi) tornino a pieno regime. Nel summit che si è tenuto ieri pomeriggio al palazzo municipale di Scurcola erano rappresentati tutti i Comuni del territorio, che hanno chiesto di essere ascoltati con una delegazione domani in audizione in Regione. Nel documento hanno chiesto di revocare la decisione di riaprire con orario h12. Inoltre, chiedono di riattivare con urgenza, e comunque prima del 16 giugno, i Ppi con orario h24, inserendo nel Programma operativo regionale 2019-2021 il mantenimento delle due strutture con orario h24.
«Alla base della decisione adottata di riaprire h12», ha affermato il sindaco di Pescina, Stefano Iulianella, «ci sarebbe il problema del personale. Ma la Asl ha avuto tre mesi di tempo per programmare la riapertura, i fondi ci sono e anche gli strumenti, quindi riteniamo che siano state fatte delle leggerezze. Per essere collaborativi, abbiamo dato tempo al presidente Quaglieri di organizzare a breve l’incontro risolutivo in Regione».
All’incontro era presente anche il consigliere regionale Giorgio Fedele che ha ribadito la necessità di «trovare una soluzione al problema e che ha portato la questione in commissione sanità». I due Ppi fanno registrare circa 14mila accessi annui, che vanno ad alleggerire in modo significativo il carico di lavoro dell’ospedale di Avezzano.
Intanto, continua anche la mobilitazione popolare. Sono circa 5.500 le firme raccolte in quattro giorni a sostegno della causa. Per chiedere la riapertura h24 sono state avviate due petizioni, la prima in forma tradizionale avviata dal consigliere comunale di Tagliacozzo, Lorenzo Colizza, e con i moduli in distribuzione nei Comuni marsicani e nelle attività commerciali, che conta per ora circa 2.300 firme, e una su Change.org promossa dal sindaco di Sante Marie, Lorenzo Berardinetti, che ha superato le 3.200 sottoscrizioni.
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