I sindaci: «Ospedali marsicani penalizzati»

Avezzano, Pescina e Tagliacozzo s’appellano a Marsilio: «Il piano di riordino deve rafforzare i servizi»
AVEZZANO. Piano di riordino della rete ospedaliera abruzzese da rivedere per i sindaci di Avezzano, Pescina e Tagliacozzo, che, in una lettera congiunta indirizzata al presidente Marco Marsilio, all’assessore alla Sanità, Nicoletta Verì, ai consiglieri di maggioranza marsicani, Mario Quaglieri e Simone Angelosante, hanno messo nero su bianco la «forte delusione con richiesta di invertire la rotta per rafforzare i servizi necessari per una popolazione di oltre 140mila utenti in zona prevalentemente montana, relegata al ruolo di cenerentola della sanità regionale». In particolare, Gianni Di Pangrazio, Mirko Zauri e Vincenzo Giovagnorio hanno acceso i riflettori su una serie di scelte penalizzanti per gli ospedali marsicani chiedendo di riequilibrare il piano a partire da un aumento di almeno 15 posti letto per acuti di area medica ancora attivabili dalla Regione. Per l’ospedale, il sindaco di Avezzano sollecita «l’inquadramento di Ortopedia e Allergologia come unità operative complesse; Radiologia interventistica come unità operativa semplice dipartimentale; l’inserimento dell’ospedale nella rete politrauma/trauma maggiore come Centro traumi di zona e non come pronto soccorso; il ripristino del servizio di Neurochirurgia; l’individuazione della Stroke Unit, come secondo livello, prevedendo l'istituzione di una unità semplice nell'ambito della unità complessa di neurologia, nonché di una unità operativa semplice dipartimentale di urologia e una unità operativa semplice di anatomia patologica; la trasformazione del servizio di emodinamica in unità semplice, nell’ambito dell’unità complessa di cardiologia».
«L’Umberto I di Tagliacozzo», sostiene Giovagnorio, «sia inserito nella nuova rete, oltre che come Pta, come presidio ospedaliero riabilitativo, con il ripristino dell'unità complessa di riabilitazione cardiologica e l'aumento di 10 posti letto da dedicare, in parte, alla riabilitazione respiratoria».
«Il Serafino Rinaldi di Pescina, Pta e ospedale di comunità», aggiunge Zauri, in sintonia col vice sindaco, Luigi Soricone, e l’assessore Antonio Odorisio, «dev’essere organizzato sul modello di Guardiagrele, o, quantomeno, si chiede il setting di lungodegenza a supporto di Avezzano per evitare il sovraffollamento dei cronici». Si punta infine al ripristino dei servizi di laboratorio e radiologia per Pescina e Tagliacozzo. (f.d.m.)

