I soci della coop Verdeaqua: «Dalla Uil parole inopportune»

L’AQUILA. «La situazione descritta non è attinente alla realtà». Alcuni soci della cooperativa Verdeaqua Nuovi Orizzonti vogliono dire la loro, dopo le dichiarazioni del segretario della Uil-Fpl...
L’AQUILA. «La situazione descritta non è attinente alla realtà». Alcuni soci della cooperativa Verdeaqua Nuovi Orizzonti vogliono dire la loro, dopo le dichiarazioni del segretario della Uil-Fpl Simone Tempesta, che aveva lamentato ritardi nel pagamento degli stipendi di novembre e delle tredicesime. In particolare, nel comunicato stampa della Uil non sarebbe stato specificato «che, in riferimento alla tredicesima dell’anno 2015, i soci, in sede di assemblea, rinunciarono all’unanimità alla medesima e a quanto necessario per far fronte alle difficoltà economiche di quel periodo, come verificabile dal verbale. Altri informazioni non veritiere sono quelle che riguardano il pagamento delle mensilità e dei rimborsi spesa, l’ammontare delle tredicesime e la presunta crisi aziendale che, secondo quanto riportato, la cooperativa starebbe attraversando. Si considerano, inoltre, inopportune e non attinenti al vero», sottolineano i soci della cooperativa, «le parole usate nei confronti dei membri dell’attuale cda, che lavorano sempre in assoluta trasparenza, supportando e sostenendo in tutti i modi gli altri soci e impegnandosi a garantire il regolare e puntuale pagamento degli stipendi. Ci sentiamo, dunque, rammaricati per la cattiva immagine che si è voluta diffondere della cooperativa per la quale prestiano servizio, soprattutto in considerazione del fatto che stanno per essere espletate le gare d’appalto per tutti i servizi sociali del territorio aquilano, e che quanto rappresentato, non attinente alla realtà, potrebbe pregiudicare la possibilità della cooperativa Verdeaqua Nuovi Orizzonti, di vedersi riaffidati servizi già gestiti, a favore di altre realtà».
Anche il legale della cooperativa, l’avvocato Fabrizio Giancarli, era intervenuto a nome della proprietà annunciando l’imminente pagamento degli arretrati. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

