I tesori della Beata Antonia nell’incontro al Munda
L’AQUILA. Della storia e dell’arte spirituale, lunga 650 anni, del monastero della Beata Antonia parleranno il giornalista e storico Amedeo Esposito e lo storico dell’arte, professore Elpidio Valeri,...
L’AQUILA. Della storia e dell’arte spirituale, lunga 650 anni, del monastero della Beata Antonia parleranno il giornalista e storico Amedeo Esposito e lo storico dell’arte, professore Elpidio Valeri, domani pomeriggio alle 17,30, nella sala delle riunioni del Museo Nazionale d’Abruzzo (Munda), di fronte alla monumentale fontana delle 99 Cannelle.
L’incontro, organizzato dall’associazione Amici dei Musei, presieduta da Franco Dus, in collaborazione con la soprintendente Lucia Arbace, ha lo scopo di sollecitare gli organi competenti a riportare agli antichi splendori il “gran libro dell’arte abruzzese” realizzato nei secoli con gli estesi affreschi dei maestri di tutti i tempi che operarono in Abruzzo, chiamati dalle Clarisse di clausura, a cominciare dalla prima Madre badessa Antonia da Firenze, committente già nel 1448 delle grandi opere di Andrea De Litio.
Il professor Valeri – dopo il panorama storico del complesso monastico fatto da Esposito – illustrerà nel dettaglio gli affreschi della chiesa dell’Eucarestia, più nota come della Beata Antonia (da otto anni chiusa a causa del terremoto), lasciati in lento ma inesorabile degrado.

