I testimoni: «Intrappolati in casa volava di tutto, notte di paura»

Il racconto dei vicini dopo la spedizione punitiva causata da una vendetta per motivi di gelosia Nove persone agli arresti domiciliari: coinvolti italiani e stranieri, ma i ruoli sono ancora da definire
L’AQUILA. «Intrappolati in casa, prigionieri dietro la porta chiusa a doppia mandata mentre fuori, da balconi e finestre, volava di tutto, tra grida e minacce, coi bambini che piangevano. Abbiamo contato i minuti e sperato che tutto finisse presto». Con un filo di voce, e la preghiera di mantenere l’anonimato, alcuni dei testimoni della notte di violenza al Progetto Case di Coppito 3 raccontano quegli interminabili attimi della spedizione punitiva che ha portato all’arresto (ai domiciliari) di 9 persone, alcune delle quali di etnia sinti, da parte dei carabinieri. Per tutti, l’accusa è di rissa aggravata.
LA GELOSIA. Motivi di gelosia dopo una storia su Instagram pubblicata da un ragazzo – l’amico straniero del nuovo fidanzato (aquilano) della donna contesa – avrebbero scatenato la reazione da parte di un altro giovane, che dopo aver aggredito il rivale in amore a Preturo si è poi spostato al Progetto Case di Coppito 3 per ottenere chiarimenti dall’amico. Non è andato da solo, ma coi rinforzi (tra cui i due fratelli) arrivati a dar manforte con spranghe, bottiglie e bastoni. Il secondo giovane destinatario dell’aggressione è stato invitato più volte a uscire, ma era già ai domiciliari. Allora sono saliti gli avversari. Nell’appartamento si è scatenato l’inferno ed è volato di tutto dalle finestre. Un’auto è stata distrutta e l’appartamento danneggiato. Grande apprensione nel vicinato e blitz degli investigatori che hanno bloccato i responsabili dell’aggressione (alcuni in fuga), una parte dei quali finita in ospedale con prognosi superiori ai 20 giorni. Completata l’identificazione, sono scattati i 9 arresti. Il pm di turno è Simonetta Ciccarelli.
CHI SONO. Queste le iniziali degli arrestati (in attesa della convalida): i fratelli R.B., di 22 anni, nato a Chieti e residente all’Aquila; J.B. (28); M.G.B. (35), di Chieti, residente all’Aquila; A.M.I., romeno di 22 anni residente all’Aquila; E.R.L., romeno di 21 anni residente a Scoppito; G.C., di 44 anni, originario di Latina ma residente in città; S.K., ucraino di 28 anni residente all’Aquila; S.B., albanese di 35 anni residente all’Aquila e M.F., aquilano di 22.
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