I Trinitari a scuola in cerca di nuove leve
SULMONA. L’arciconfraternita della Santissima Trinità entra nelle scuole per spiegare la storia della Pasqua trinitaria, la processione del Cristo Morto e tutti i simboli che si celano dietro la...
SULMONA. L’arciconfraternita della Santissima Trinità entra nelle scuole per spiegare la storia della Pasqua trinitaria, la processione del Cristo Morto e tutti i simboli che si celano dietro la tradizione. È uno dei progetti portati avanti dall’arcisodalizio, curato più da vicino da Gianluca Di Bacco, componente del direttivo, che punta ad avvicinare le giovani generazioni all’arciconfraternita e a raggiungere il tanto faticoso ricambio generazionale. Sono circa 300 le persone che danno vita alla processione del Venerdì Santo, che dunque necessita di un notevole dispendio di forze e di energie, oltre che di una organizzazione che si tramanda in generazioni. Da qui il progetto di trovare nuove leve nelle scuole, per mantenere viva la tradizione. Solo il coro, diretto da Alessandro Sabatini e Mirko Caruso, comprende dai 120 ai 140 elementi, mentre 60 sono i portatori di lampioni. L’arciconfraternita della Trinità è la più antica di Sulmona, essendo stata fondata agli inizi del XIV secolo. Avendo collaborato alla costruzione della chiesa dell’Annunziata nel 1320, la confraternita ebbe il permesso di stabilirvisi, ricevendo anche un locale dove riunirsi. L’abito della confraternita è una tunica rossa stretta in vita da un cordone dello stesso colore. (f.p.)
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