I turisti scoprono transumanza e pastorizia

4 Marzo 2019

La città entra a far parte di un partenariato internazionale sui grandi cammini della civiltà 

SULMONA. Turismo slow alla riscoperta della transumanza e della pastorizia. È questa una delle ultime frontiere internazionali delle presenze turistiche in cui Sulmona si butta a capofitto per assicurarsi la sua fetta di visitatori. Nell’anno europeo del turismo lento, il capoluogo peligno coglie l’opportunità di lavorare in un partenariato internazionale sui grandi cammini della civiltà. L’assessore al Turismo Manuela Cozzi nei giorni scorsi ha partecipato alla giornata conclusiva della manifestazione con al centro la presentazione di un’importante proposta di valorizzazione delle aree tratturali, nell’ambito del programma Tre sul progetto “Pastoralismo, transumanze e grandi vie delle civiltà”. Un’iniziativa di cooperazione tra cicloturismo e antichi sentieri legati al mondo pastorale. In pratica si proverà a disegnare una mappa europea dei cammini rurali, che toccherà anche i paesaggi e le località più belle del centro Abruzzo. L’idea è quella di creare una rete strutturata di percorsi europei ecologici e salutari, partendo dalla tradizione della transumanza e declinandoli con l’ultima tendenza del turismo green, sostenibile, con la giusta dose di attività sportiva e rigenerante nello spirito. Un’opportunità da cogliere per il neo assessore Cozzi, che in definitiva prova a strutturare in un progetto organico quello che molti territori – in cui la transumanza e la pastorizia rappresentano la loro storia – stanno provando a fare già da soli interpretando le tradizioni storiche e culturali in varie manifestazioni, attraverso musica, gastronomia, escursioni e tanti altri eventi. Quella della transumanza è una tradizione antica, che nei secoli ha segnato la storia e l’aspetto delle genti e delle terre abruzzesi. Settembre è il mese della” transumanza” in cui i pastori ripartono per lo spostamento delle greggi verso sud, per cercare d’inverno pascoli non ghiacciati e climi più miti, percorrendo le vie naturali dei “tratturi”. A maggio, lo spostamento è di nuovo verso nord, per tornare a casa, alla ricerca di erbe montane appena spuntate dopo lo scioglimento delle nevi, su pascoli verdeggianti. A San Giovanni Rotondo hanno partecipato Spagna, Francia, Albania, Grecia, Svezia, Norvegia. Presenti anche i comuni abruzzesi di Castel di Sangro, Pescasseroli, Celano, L’Aquila, Celano, Vasto, Fossacesia, insieme a Matera, Lucera, Gravina di Puglia, Castellaneta, Melfi, Campobasso, Foggia. (f.p.)
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