I versi di Ovidio rivivono in una nuova opera

11 Maggio 2023

Al teatro di Sulmona la presentazione di un’edizione inedita delle Metamorfosi tradotta da Paduano

SULMONA. I versi di Ovidio, tradotti da Guido Paduano e decantati dall’attore Mario Massari, incantano il Teatro di Sulmona gremito di studenti; una poetica carezza del Vate sulmonese per la platea del Caniglia. L’occasione è stata la presentazione dell'opera “Ovidio Le Metamorfosi” edita Einaudi. Una nuova edizione composta da ben 1472 pagine, in due volumi, che riprende con ulteriori miglioramenti, quella uscita nel 2000 nella «Pléiade» einaudiana, già considerata di assoluta eccellenza. Paduano ha scritto per l’occasione un saggio introduttivo sul rapporto tra metamorfosi e morte in cui analizza le varie tipologie di trasformazione raccontate da Ovidio. L'evento è stato organizzato dalla Fondazione Carispaq in collaborazione con Einaudi Editori e con l'associazione Casa delle culture. Presenti gli studenti dei licei dell’Aquila, di Avezzano, di Sulmona e di Castel di Sangro. «Si studiano i classici latini e greci per il nostro piacere», ha dichiarato Guido Paduano, rispondendo alle domande degli studenti, «il ruolo del critico è quello di predisporre le coordinate di questo piacere». «Siamo molto orgogliosi», ha sottolineato Domenico Taglieri, presidente della Fondazione Carispaq, «di aver presentato questa importante opera qui a Sulmona, patria di Ovidio. Una nuova traduzione che è al tempo stesso unica nel suo genere e che arricchisce il patrimonio culturale del nostro territorio e della nostra comunità. Con questo lavoro Paduano ci ripropone, rendendolo così attualissimo, tutto il fascino dei miti e delle trasformazioni che fanno delle Metamorfosi un’opera modernissima. Una modernità che abbiamo voluto ribadire con la presenza, oggi, a Sulmona di tanti giovani provenienti dalle scuole di tutto il territorio aquilano». «A Sulmona Ovidio è l’aria», ha affermato nel suo intervento l'assessore alla Cultura Rosanna Tuteri, «Ovidio è moderno, propone delle realtà che sono intorno a noi tutti i giorni, bisogna andare a scovare tra le sue righe, tra le sue parole, tra i suoi versi, questa è la sua forza intellettuale». All'autore sono stati consegnati una statua di Ovidio, quella simbolo del bimillenario a nome della Fondazione Carispaq, i confetti di Sulmona e gli atti del Certamen Ovidianum Sulmonense. «È un’edizione che mette insieme tanti saperi», ha affermato nel suo intervento Mauro Bersani, direttore della collana dedicata alla poesia di Einaudi, «a partire dalla capacità altissima di traduzione di Paduano. C'è per la prima volta un percorso iconografico a cui abbiamo voluto dare importanza perché Le Metamorfosi è un’opera a cui gli artisti hanno attinto molto; è una sorta di Bibbia profana».
«Abbiamo colto nel segno con la finalità dell’evento: unire il territorio e lasciare alle giovani generazioni il messaggio che i classici vanno studiati, vanno amati e soprattutto vanno considerati per gli insegnamenti che ancora oggi riescono a dare», ha concluso Luisa Taglieri, componente del direttivo Casa delle culture. (u.c.)
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