I visitatori: «Incredibile abbandono»

31 Ottobre 2014

L’AQUILA. «Un incredibile abbandono». Le voci dei visitatori diventano un coro uniforme, se ti fermi più di un quarto d’ora qui, davanti al sacrario dei Nove martiri aquilani dove mezza scalinata è...

L’AQUILA. «Un incredibile abbandono». Le voci dei visitatori diventano un coro uniforme, se ti fermi più di un quarto d’ora qui, davanti al sacrario dei Nove martiri aquilani dove mezza scalinata è impraticabile perché piena di lastre rotte. Il ritornello è sempre lo stesso. Non c’è persona che non alzi lo sguardo verso quel grosso loculario (neppure il più vetusto del cimitero monumentale aquilano) squassato dal terremoto e segnato da grosse crepe trasversali che non impediscono ai parenti dei defunti che riposano in questa zona di violare il divieto per portare un fiore.

La protesta è silenziosa ma non per questo impercettibile. «Sono quasi sei anni», sospira una donna anziana che si appoggia a una più giovane. «Sarebbe bastata soltanto un po’ di buona volontà per evitare questo spettacolo indecoroso per un luogo sacro. Non sanno più come rubare i soldi alla povera gente».

Un altro problema evidenziato da alcune persone disabili, con tanto di permesso, è il divieto di entrare in auto all’interno del cimitero. Vale solo per questi tre giorni di maggiore afflusso, ma impedisce di fatto a tanti di potersi avvicinare alle tombe. E, non ultima, la lamentela sulle condizioni, definite al limite della praticabilità, dei servizi igienici pubblici che si trovano all’interno del camposanto. «Mio marito ci è entrato perché aveva bisogno», racconta una donna, «ma è subito uscito fuori perché, ha detto, a sentire e vedere quello che c’era il bisogno gli è passato subito». (e.n.)

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