«I vostri sogni? Non sono gratis»

L’imprenditrice racconta la sua strada verso la notorietà
L’AQUILA. «Sono un’americana con l’anima italiana». Così ha esordito Tiffany Norwood, imprenditrice e rappresentante del fondo americano di venture capital “Rothenberg Ventures” all’incontro con alcune delle migliori start up italiane, tra le quali poi dovrà scegliere quelle da sostenere. L’imprenditrice dal sorriso perenne, cardigan lungo su un paio di jeans, scarpe rosse un poco alte e una catenina d’oro intrecciata tra le dita della mano sinistra, ha voluto condividere con il pubblico qualcosa del suo percorso di imprenditrice. «Sono stata un po’ fuori dal comune», ha detto, «chiamata in modi aberranti per il mio essere troppo giovane, e per giunta donna e nera. Sono nata nel 1968, anno in cui il mondo stava cadendo a pezzi, Martin Luther King stava lottando per l’uguaglianza razziale e Nelson Mandela per l’Aparthaid, si lottava per i diritti delle donne e la mia patria, gli Stati uniti, lottava in Vietnam: anche io combattevo per fare diventare realtà i miei sogni di inventare e fondare delle mie società. Ci sono riuscita. Ho fatto una visita all’Aquila: conosco la sensazione contraddittoria di cercare di realizzare qualcosa che sembra impossibile, ma nel mio cuore e negli esempi della mia vita vi mostro che i sogni e l’immaginazione contano. Sapete come sono possibili? Con il potere del “noi”». «I vostri sogni», ha concluso commossa e cercando di fermare le lacrime con le dita, «non sono gratis, hanno un valore». E infine: «La sofferenza è un pezzo da pagare, la pazienza è una virtù e riuscire a vincere è uno dei traguardi della vostra vita». (m.g.)
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