Iacutone: impennata per la Tari
Per l’esponente di Sinistra democratica l’aumento è del 20%
CELANO. Scatta l’aumento del 20% sulla Tari ed è subito scontro. A dare notizia della lievitazione della tassa comunale è Daniele Iacutone della Sinistra democratica, il quale ha fatto sapere di aver riscontrato l’aumento di tale balzello dopo aver ricevuto la cartella con l’importo da pagare. «La Tari ha subito un aumento rispetto all’anno passato», ha spiegato Iacutone, «E questo nonostante le rassicurazioni del Comune secondo cui a Celano, grazie agli introiti del fotovoltaico (5 milioni l’anno incassati dall’impianto), non ci sarebbero state sorprese di questo genere. Invece così non è stato, basta guardare le cartelle che stanno arrivando proprio in questi giorni. L’anno scorso infatti la tariffa fissa ammontava a 0,82368 per mq, mentre la parte variabile era di 118,51440 sempre per mq e la cartella, a conteggi fatti, valeva come anticipo dell’80%. Quest’anno invece, la tariffa, per quel che riguarda la parte fissa, è salita a 1,29000 sempre per mq e quella variabile e di 124,11000.
Iacutone si dice sconcertato da tale aumento. « A Celano facciamo la differenziata, i cittadini smistano i rifiuti e li fanno trovare già separati, ma invece di avere dei ritorni con uno sconto riceviamo un aumento. Soldi che paghiamo e che non hanno nulla a che vedere con la ecocard, dove vengono messi i punti quando si va nelle isole ecologiche a scaricare rifiuti, anche questi già separati dai cittadini. Quello è uno sconto che con la tariffa non ha nulla a che vedere». Iacutone invita il sindaco a chiarire tale vicenda e a spiegare con chiarezza ai cittadini il perché di questo aumento. «Arrivati a questo punto sarebbe interessante sapere dove finiscono gli introiti del fotovoltaico», conclude, «anche perché il sindaco aveva sempre detto che la metà dell’incasso veniva utilizzata per diminuire le tasse e l'altra metà per i lavori. Ora le tasse sono aumentate e i lavori francamente non si vedono, fatta eccezione per quelli finanziati con altri fondi». (d.c.)
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