Iannicca e Amiconi: «Caos amministrativo a Cerchio»

12 Marzo 2017

CERCHIO. Caos amministrativo. Il duro atto di accusa nei confronti del sindaco di Cerchio, Gianfranco Tedeschi, arriva dalle consigliere di minoranza Marta Iannicca ed Ersilia Seconda Amiconi. «Caos...

CERCHIO. Caos amministrativo. Il duro atto di accusa nei confronti del sindaco di Cerchio, Gianfranco Tedeschi, arriva dalle consigliere di minoranza Marta Iannicca ed Ersilia Seconda Amiconi. «Caos perché c’è una pianta organica ridotta ai minimi termini», precisano le due, «e lo si vede dai procedimenti amministrativi fumosi e ingarbugliati che poi si ripercuotono negativamente sull’esecuzione di lavori e servizi». Come nel caso del bando per la raccolta differenziata dei rifiuti. «Avviato e poi revocato», proseguono Iannicca e Amiconi. «O del bando relativo all’intervento di ristrutturazione alla casa comunale», aggiungono, «sulla base di un progetto esecutivo che in realtà è molto provvisorio, con lavori avviati e poi sospesi, dell’iter per verificare l’agibilità della scuola elementare e media di Cerchio, che si trascina da mesi tra pareri parziali che non danno nè certezze immediate nè avviano processi virtuosi per il perseguimento di obiettivi nel medio e lungo periodo».

Ma non è tutto. «Le critiche della premessa», affermano le rappresentanti dell’opposizione, «non hanno mai avuto la possibilità di attivare una dialettica costruttiva tra forze di maggioranza e opposizione, soprattutto per la marginalizzazione dei momenti di incontro, visto che i già pochi consigli comunali vengono convocati alle 8 di mattina nel corso di giorni lavorativi, ostacolando la partecipazione del pubblico e dei consiglieri che lavorano. Pur riconoscendo il grandissimo consenso popolare di cui gode il sindaco, rivendichiamo il diritto a esprimere la nostra opinione, senza che questa sia bollata semplicisticamente come espressione dell’odio di pochi oppositori, o come affronto di carattere personale. Riteniamo che le vicende legali-amministrative e giudiziarie che hanno investito il sindaco di Cerchio negli ultimi tempi, abbiano riflessi negativi anche sulla vita amministrativa dell’ente. Sono tempi troppo duri per le famiglie cerchiesi ed italiane in genere, per lasciare la possibilità di decidere in merito a una questione personale come quella denunciata dalla Corte dei Conti dell’Aquila circa i compensi indebitamente percepiti al Cam, tuonando, in contrapposizione, interessate tesi di parte. Per questi motivi, in attesa che possa dimostrare l’estraneità dai fatti, chiediamo fermamente al sindaco di Cerchio di rassegnare le dimissioni dalla carica».

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