Iannini gela l’assessore: «Non compro la società»

13 Luglio 2018

Doccia fredda dopo il passo di lato di Ius: «Non sono interessato né da solo né con altri» Oggi si capirà se la squadra verrà iscritta al campionato. I tifosi chiedono chiarezza

L’AQUILA. Tutto e il contrario di tutto. Fermento prima, e gelo poi. Questi gli umori della giornata di ieri, caratterizzata da una serie di comunicati, aventi come protagonisti l’amministrazione comunale, la tifoseria organizzata e infine l’imprenditore Eliseo Iannini.
Quest’ultimo il sembrava essere il capofila del fantomatico nuovo gruppo, ma a poche ore dall’iscrizione, in modo clamoroso, la nota dell’imprenditore spiazza un’intera città, affermando di non essere interessato a tornare al timone del club. La notizia smentirebbe tutte le voci e le indiscrezioni di questi ultimi giorni. Ius, che ha già un accordo con l’attuale proprietà (nel quale, in caso di acquisizione, si accollerebbe una parte dei debiti, condizioni che difficilmente altri consentirebbero), pare ora avere il pallino in mano, avendo già affermato di procedere alla documentazione dell’iscrizione.
Una mattinata, quella di ieri, caratterizzata dall’intervento di Alessandro Piccinini. L’ assessore allo Sport aveva lanciato un invito agli imprenditori locali. Una mossa, che aveva il fine di svelare i nomi del gruppo e far uscire le reali intenzioni. Piccinini, tramite una nota ufficiale, aveva innanzitutto ringraziato Gianluca Ius «per il senso di responsabilità dimostrato nel dichiarare che, in presenza di altri gruppi interessati all’acquisto dell’Aquila calcio, lui garantirà l’iscrizione al campionato per poi farsi da parte». Ha poi lanciato un appello alla cordata locale. «Mi piacerebbe conoscere, tuttavia, la completa composizione del gruppo che si è fatto avanti». Gruppo, se esistente, dal quale Iannini si è chiamato fuori. «Pur non entrando nel merito della trattativa privata», continua Piccinini, «sarebbe importante avere piena contezza sia del progetto societario che di quello sportivo. Per tale ragione ho invitato l’imprenditore Eliseo Iannini a un incontro che si terrà in assessorato, chiedendogli di invitare tutti i soci».
L’auspicio di Piccinini, in conclusione, era che «l’ inziativa vada a buon fine e che l’ incontro abbia luogo, poiché il futuro dell’Aquila calcio è una questione importante e con notevoli ricadute». Restava infatti da capire se i costruttori locali avessero intenzione concreta di acquisire in futuro la società, oppure fossero irientati verso un’operazione di finanziamento, garantendo risorse sia per l’iscrizione che per la gestione.
Un appello di trasparenza e serietà ai costruttori era arrivato nel pomeriggio anche da parte dei Red Blue Eagles. La tifoseria organizzata aveva infatti chiesto agli imprenditori «di palesarsi e metterci la faccia assumendosi in questo modo una responsabilità di fronte la città; di esporre alla tifoseria il loro programma specificando le figure con le quali hanno intenzione di svolgerlo; di dire come, in quali forme e tempi vogliono mettere le loro risorse».
Infine, la conclusione inattesa, con il «no, grazie» di Iannini. Il costruttore dichiara che da parte dell’assessore Piccinini non ha «ricevuto nessun invito», e comunica «di non essere interessato, né personalmente e neppure come rappresentante di altri imprenditori, alle questioni relative alla società calcistica». Iannini pur non nascondendo la passione per il calcio e i colori rossoblù, dice di non volersi inserire «in una trattativa ormai conclusa con una vendita effettuata a titolo oneroso, da differenti soggetti. Colgo l’occasione per formulare al neopresidente ogni migliore fortuna nella guida della società che ha da poco acquistato e di dare ai tifosi aquilani le soddisfazioni che meritano». Oggi si capirà se la squadra verrà iscritta, poi dal 26 luglio serviranno i soldi veri.
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