Ictus cerebrale, 170 esperti a confronto

13 Aprile 2021

AVEZZANO. Una collaborazione tra reparti ospedalieri per rendere sempre più incisive le cure delle disabilità causate dall’ictus cerebrale è l’obiettivo del congresso formativo digitale organizzato...

AVEZZANO. Una collaborazione tra reparti ospedalieri per rendere sempre più incisive le cure delle disabilità causate dall’ictus cerebrale è l’obiettivo del congresso formativo digitale organizzato per oggi e domani, dalle 15 alle 18, dal reparto di Neurologia dell’ospedale di Avezzano. Reparto dove ogni anno sono circa 300 i ricoveri per patologia di cui solo la metà possono essere trattati per la riduzione dei danni cerebrali e consentire al paziente di avere una discreta qualità della vita. All’iniziativa parteciperanno circa 170 operatori sanitari, tra medici, infermieri e altre figure professionali della Marsica, dell’Alto Sangro e della Valle Peligna appartenenti i reparti di chirurgia vascolare, anestesia e rianimazione, cardiologia, angiologia e neuroradiologia, oltre a servizi di emergenza-urgenza come 118 e pronto soccorso.
Presupposto indispensabile per cercare di limitare i danni al cervello provocati dall’ictus è la tempestività dell’intervento che deve essere effettuato entro 6 ore. Responsabili scientifici del congresso sono il primario di neurologia Simona Sacco e i dirigenti medici Federica De Santis e Berardino Orlandi. L’iniziativa è stata promossa con il patrocinio della Società italiana di neurologia, dell’Università dell’Aquila, delle associazioni Alice, Angels e Iso. «Oggi», dichiara Sacco, «esiste un approccio specifico di diagnosi per l’ischemia cerebrale al fine di ridurre e a volte persino azzerare le disabilità dovute all’ictus. È la sfida che raccogliamo insieme al paziente dal momento in cui viene soccorso e trasportato in ospedale fino al ricovero in reparto. Il lavoro di équipe tra specialisti diventa decisivo per la buona riuscita del trattamento». (f.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .