Idea di Cipollone (FI) per il mercato: «Sì a via Garibaldi»

4 Maggio 2019

AVEZZANO. Lavori in corso sul mercato del sabato: mentre il progetto dei 4 consiglieri di Responsabilità civica (trasferimento dei banchi in via XX Settembre) è al vaglio degli uffici comunali, in...

AVEZZANO. Lavori in corso sul mercato del sabato: mentre il progetto dei 4 consiglieri di Responsabilità civica (trasferimento dei banchi in via XX Settembre) è al vaglio degli uffici comunali, in Comune è in arrivo la seconda proposta messa in cantiere dal capogruppo di Forza Italia, Giancarlo Cipollone, che punta su via Garibaldi. «L’idea che sta prendendo forma», afferma Cipollone, «prevede lo spostamento del mercato lungo via Garibaldi, dalla stazione ferroviaria all’incrocio con via XX Settembre-piazza Orlandini, utilizzando anche le crocette agli incroci con via Corradini e via Monte Zebio. Appena definita nei dettagli la presenteremo per la valutazione insieme alle altre». Per Cipollone la proposta, oltre a riportare il mercato in centro, in linea con la decisione del consiglio comunale, non creerebbe alcun ostacolo alla viabilità, poiché lascerebbe «completamente libere tutte le strade del Quadrilatero, mentre via Garibaldi ha il pregio di essere molto larga e con marciapiedi larghi. Il nostro obiettivo», conclude, «è quello di trovare la soluzione migliore per ospitare il mercato del sabato». Sulla questione, però, rischia di scatenarsi una guerra tra territori: la spedizione del gruppo di operatori della zona nord in Comune, dove sono stati ricevuti dal sindaco Gabriele De Angelis non è andata giù ad altri colleghi. «Su via Don Minzoni non hanno condiviso l’iniziativa», evidenzia il consigliere di minoranza, Mario Babbo, dopo aver ascoltato alcuni commercianti, «né sapevano nulla dell’incontro. Sul mercato non si deve creare una spaccatura tra nord e sud: abbiamo chiesto il ritorno in centro perché nell’area nord non ha funzionato, come ha certificato la commissione comunale, che ha messo le tante criticità nero su bianco. Senza dimenticare il grido di dolore degli ambulanti: parliamo di 150 famiglie. Il mercato non deve essere motivo di spaccatura». Sul punto, comunque, dopo sei mesi di sperimentazione, bocciata senza appello dalle associazioni di categoria (Fiva-Confcommercio, Cidec e Confesercenti), il consiglio comunale ha messo in agenda il ritorno in centro entro la fine di maggio. La partita, però, non si annuncia priva di ostacoli: «La nuova location», continua a ribadire il sindaco, «deve avere l’ok degli uffici». (m.s.)
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