«Idea stravagante e da respingere»
Critici i presidenti dei consigli comunali di Avezzano e Sulmona
L’AQUILA. «L’idea del sindaco dell’Aquila, che sogna di realizzare rapidamente una nuova ala degli uffici giudiziari dove ospitare i tribunali di Sulmona e di Avezzano, è stravagante e va respinta. Rappresenterebbe un tentativo sciocco di fiaccare le ragioni di una lotta a sostegno di una battaglia portata avanti per anni, dagli avvocati, dai magistrati, dagli operatori della giustizia, da amministratori e cittadini, a difesa dei diritti dei due territori per avere la presenza di strutture giudiziarie la cui sorte è ancora tutta da decidere». Lo sostengono i presidenti dei consigli comunali di Sulmona e Avezzano, Franco Casciani e Domenico Di Berardino. «Vogliamo augurarci», aggiungono, «che la posizione di Cialente, dal quale ci saremmo comunque aspettati ben altre testimonianze di solidarietà su questo problema, sia una posizione personale e isolata anche perché fino al 2018 non esiste nessuna possibilità di modificare la geografia giudiziaria abruzzese e di trasferire all’Aquila gli Uffici di Sulmona e Avezzano, perfettamente funzionanti. La partita rimane ancora tutta da giocare, tenendo conto che la Cassazione deve ancora pronunciarsi sull’ammissibilità del referendum abrogativo promosso dalla Regione Abruzzo e dalle altre regioni e che il Tar deve ancora pronunciarsi in relazione all’apposito ricorso avverso la chiusura del tribunale, presentato dall’Ordine degli avvocati di Avezzano». Per il coordinatore del circolo Pd di Avezzano Giovanni Ceglie «la Marsica si è mobilitata per L’Aquila nell’emergenza sisma, nella lotta per i fondi della ricostruzione, ha fatto squadra, e adesso sembra che la squadra non serva più».

