Identificata la donna uccisa dall’auto pirata

14 Settembre 2022

Trovati rottami per risalire all’investitore in fuga sulla superstrada, le ricerche anche nella Marsica

BALSORANO. Alcuni rottami scoperti sul luogo dell’incidente potrebbero permettere di individuare l’auto pirata che ha investito e ucciso una giovane romena lungo la superstrada in direzione Avezzano la notte tra l’11 ed il 12 settembre. La vittima nel frattempo è stata identificata. Si tratta di Dana Maria Zaharie, in Italia da pochi giorni, che aveva trascorso un breve soggiorno a Monte San Giovanni Campano, in provincia di Frosinone. Avrebbe compiuto 23 anni a ottobre. Prima di morire aveva dormito per due notti nell’atrio dell’ospedale Santa Scolastica di Cassino. Per due notti, in compagnia di un giovane proveniente dalla Campania, era stata davanti al pronto soccorso. Lo hanno scoperto i carabinieri che, su segnalazione di alcuni dipendenti dell’ospedale, hanno trovato una sorta di giaciglio con la borsa e gli effetti personali dei due. In un primo momento si era parlato di un giovane tedesco, ma dai documenti è emerso che si tratta di un italiano. Perché Dana fosse in Italia e soprattutto in quello stato di confusione non è chiaro. A Monte San Giovanni Campano la ragazza aveva avuto un malore e per questo era stata trasferita a Cassino su un’ambulanza dell’Ares 118. Era stata registrata e sottoposta ad accertamenti che hanno evidenziato due aspetti: la scarsa lucidità e la totale assenza di comprensione della lingua italiana. Le foto sul cellulare della giovane non lasciano pensare a una persona senza fissa dimora, ma a una ragazza con una vita normale, che aveva cura del proprio corpo. Qualcosa poi deve essere accaduto visto che l’altra notte si è avviata senza scarpe verso la superstrada, allontanandosi dal pronto soccorso. A piedi è arrivata fin sulla carreggiata dove poi è stata travolta e uccisa da un’auto che non si è fermata e che viaggiava in direzione Valle Roveto. L’impatto è stato fatale e ha provocato il danneggiamento della macchina, tanto che alcuni pezzi di carrozzeria sono stati trovati dagli inquirenti e potranno consentire di individuare chi era alla guida dell’auto. Ricerche sono in corso anche nella Marsica dove potrebbe essersi diretta la vettura. Il magistrato titolare dell’inchiesta, Emanuele De Franco, ha disposto l’autopsia, in programma per oggi. (p.g.)