Identificato il rapinatore tradito dalla telecamera

10 Gennaio 2015

È un 30enne di Pratola: «Sono senza lavoro e non posso pagare le bollette» Accusato degli assalti nel supermercato Pingue e in una tabaccheria

SULMONA. Individuato il rapinatore che il 2 gennaio scorso ha messo a segno le prime rapine del nuovo anno nel supermercato Conad di Porta Napoli e in una tabaccheria di viale Mazzini. Quest’ultima andata a vuoto per la reazione della titolare. Si tratta di R.T., 30 anni, originario di Sulmona ma residente da tempo a Pratola Peligna.

Il giovane ha confessato le incursioni di Capodanno dopo essere stato messe alle strette dai carabinieri e dalla polizia, che hanno lavorato in stretta collaborazione riuscendo a risolvere il caso nel giro di pochi giorni. A tradire il 30enne il suo naso aquilino ripreso dalle telecamere del circuito di video sorveglianza del supermercato durante il suo raid e nei momenti concitati della fuga. Un particolare che non è sfuggito a uno dei poliziotti che già dalla sera stessa della rapina, dopo averlo riconosciuto, in quanto già in passato aveva avuto a che fare con la giustizia, aveva cercato di smascherarlo raggiungendolo nella sua casa di Pratola Peligna.

Ma quella sera il giovane, forse sospettando di essere braccato, non è rientrato nella sua abitazione, facendo trascorrere la flagranza ed evitando in questo modo l’arresto immediato. Al momento l'uomo è stato solo denunciato, ma non si escludono nuovi sviluppi, anche alla luce della particolare gravità della sua azione. Anche se davanti a carabinieri e polizia il giovane si sarebbe giustificato di aver agito per disperazione, dopo che aveva passato le feste natalizie senza soldi e senza nemmeno poter comprare un dolce da tenere a casa. L’uomo è senza lavoro da tempo e rischia di vedersi staccare le utenze non potendo provvedere a pagare le bollette.

«Lo so che non è una giustificazione», avrebbe rivelato alle forze dell’ordine, «ma non ce la facevo più a sopportare questa situazione, così ho deciso di procurami i soldi in quella maniera». In otto minuti ha provato a rapinare due attività commerciali: una tabaccheria in viale Mazzini e il supermercato Conad Margherita della famiglia Pingue. Nel primo caso è uscito a mani vuote dopo essere stato messo in fuga dalla proprietaria. Nel supermercato è riuscito a rubare l’incasso dopo aver ficcato le mani direttamente nel registratore di cassa che la cassiera aveva aperto proprio in quel momento per dare il resto a una cliente.

Claudio Lattanzio

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