Il 20enne era pronto a scappare in Tunisia

11 Giugno 2023

Si trova in carcere per tentata violenza sessuale e rapina: potrebbe essere interrogato già domani 

L’AQUILA. Era pronto a imbarcarsi per la Tunisia, suo Paese di origine, lo straniero 20enne autore – secondo la ricostruzione degli investigatori – della tentata violenza sessuale e della rapina ai danni dell’ex giocatrice di rugby. L’episodio che ha destato sconcerto in città è avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì in zona Costa Masciarelli, non lontano da piazza Duomo. Ora si trova rinchiuso nel carcere di Civitavecchia in attesa dell’interrogatorio di garanzia e della convalida del fermo da parte del gip del tribunale laziale. Procedura che potrebbe tenersi già domani. Dovrà rispondere di tentata violenza sessuale, rapina e lesioni gravi. La vittima, infatti, è finita in ospedale con la mascella rotta. Giovedì scorso, il nordafricano senza fissa dimora aveva fatto perdere le proprie tracce, lasciando la città in tutta fretta. A fermarlo prima che potesse abbandonare l’Italia sono stati gli agenti della Polfer di Civitavecchia. Il sostituto procuratore dell’Aquila, Roberta D’Avolio, che ha coordinato l’inchiesta ha disposto le ricerche per sottoporre il 20enne al fermo, visto il concreto pericolo di fuga e i gravi indizi di colpevolezza raccolti a suo carico. La vittima ha raccontato di essere entrata in un kebbabaro del centro dove ha notato la presenza di un gruppo di stranieri. Quando ha lasciato il locale uno di loro l’ha seguita. L’uomo avrebbe dapprima tentato un approccio sessuale, poi al rifiuto della 30enne sarebbero scattate le botte. Calci e pugni al volto. L’accaduto è stato duramente condannato anche da Gilda Panella, presidente della libera associazione “Terramadre”. (f.d.m.)
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