Il 21 gennaio le cene delle Congreghe
La festa aquilana del pettegolezzo – o di Sant’Agnese – del 21 gennaio, può piacere o non piacere (molti non ci rinuncerebbero per nulla al mondo, altri storcono il muso, tanti se ne dicono schifati)...
La festa aquilana del pettegolezzo – o di Sant’Agnese – del 21 gennaio, può piacere o non piacere (molti non ci rinuncerebbero per nulla al mondo, altri storcono il muso, tanti se ne dicono schifati) ma, per motivi misteriosi _ sui quali sarebbe persino inutile indagare _ ormai fa parte delle tradizioni del capoluogo di Regione.
Una tradizione che non nasce da trattati filosofici o avvenimenti particolarmente rilevanti della città ma semplicemente dal piacere di stare insieme per una sera davanti a piatti succulenti, a qualche bicchiere di vino, con la colonna sonora della chiacchiera libera, con i commensali che si prendono in giro a vicenda (senza esagerare) e nessuno deve sentirsi offeso. La Sant’Agnese aquilana in fondo è tutta qui. Le “famose” congreghe non sono altro che gruppi di persone più o meno affini: parenti, colleghi, compagni o ex compagni di scuola, abitanti in uno stesso condominio, frequentatori di un bar, di una compagine sportiva, membri di associazioni. Non ci sono regole particolari. Basta essere almeno in tre o quattro e la congrega è fatta. Le cariche, a parte quelle definite dal tempo e dalla tradizione, variano a seconda delle occasioni e degli stati d’animo. Da un conteggio grossolano pare che il numero delle Congreghe abbia superato le 200. Se si considera una media di una quindicina di persone a gruppo si arriva a 3000 partecipanti che fanno la gioia – almeno per qualche giorno – dei ristoratori aquilani. Un fenomeno, quello di Sant’Agnese, che anche quest’anno sulle pagine del Centro troverà lo spazio per tutte quelle Congreghe che lo vorranno. Testi e foto vanno inviati a red.aquila@ilcentro.itdal 21 al 27 gennaio prossimi.

